In caso di Hard Brexit anche la lingua ufficiale potrebbe cambiare in UE

0
3861

Londra,
Mazziotti Joseph

Oggi le lingue ufficiali in Europa sono ventiquattro, rappresentanti ventisette paesi. Le più comuni sono tre: inglese, tedesco e francese, con la lingua germanica che supera l’inglese in quanto a locutori.
L’Unione incentiva l’utilizzo del multilinguismo, cioè essere in grado di parlare un’altra lingua, affiancandola così a la lingua madre. Per adesso il ruolo di lingua ufficiale dell’Unione Europea è ricoperto dalla lingua inglese, scelta dalla maggioranza degli studenti come seconda lingua. Che ne sarà dell’inglese, la lingua più parlata al mondo, in Europa, che l’Inghilterra ha appena lasciato? L’Europa, dato il multilinguismo di cui gode potrebbe seriamente pensare di eliminare l’inglese. La questione la pone il presidente della commissione Affari costituzionali del Parlamento europeo, Danuta Hubner, che identifica l’inglese come una delle lingue delle ventiquattro presenti nell’Unione Europea, per rappresentare la Gran Bretagna; dal momento che il Regno Unito è uscito, la sua lingua non necessiterà più una rappresentanza e, questa lingua, potrebbe scomparire almeno nella stesura dei documenti ufficiali. È il caso dell’ex ministro degli esteri francese Michael Barnier – eletto dalla Commissione Europea come incaricato della gestione del caso Brexit – che preferirebbe usare il francese, sebbene conosca bene l’inglese. Forse non sarà la prima volta che l’inglese verrà soppiantato, ma un declino della lingua potrebbe presto arrivare.
All’alba della Brexit quello della lingua dovrebbe diventare un problema per molti che fino ad adesso hanno avuto a che fare con l’inglese. L’occasione sarebbe ghiotta per le “nostre” lingue e chissà se ci sarà uno spiraglio di diffusione maggiore anche per la lingua italiana, attualmente la quarta lingua più studiata al mondo.

LEAVE A REPLY