Il porceddu sardo va alla conquista di Londra

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London- (Caterina Belloni) Grazie alla stressa collaborazione con Sardinia wines e Antonello Salis, infatti, lunedì 7 Novembre sarà possibile assaggiare il maialetto cotto secondo la tradizione dell’isola nella prima sagra Del porceddu Sardo ospitata dal Regno Unito. Un elemento in più per far conoscere al mondo anglosassone le delizie del Belpaese. L’occasione sarà la fiera Gustoitalia, che si tiene nella sala da ballo dello Sheraton Hotel e che vedrà la Sardegna rappresentata con numerosi espositori. Un ruolo da protagonista spetta alla delegazione dell’associazione Sa Costa di Bosa, che promuove il Bosa Wine Festival e che nella capitale britannica presenterà i suoi vini.

Negli stand allestiti per la regione, che patrocina l’evento insieme al comune bosano, però, saranno proposti anche il riso di Oristano, i prodotti tipici, l’acqua minerale Smeraldina. Saranno presenti ragazze e ragazzi in costume tipico, verranno svelate le meraviglie del filet, il ricamo che ha reso Bosa famosa e che ormai si declina in mille forme, dal pizzo tradizionale alla recente produzione di gioiellii in tessuto. Un’occasione formidabile per scoprire una parte dell’Isola e raccontarne le bellezze. Tra gli espositori impegnati nella fiera, infatti, figurano anche esperti del legno e del restauro, espositori di coltelli, artigiani specializzati nella realizzazione delle maschere tradizionali. “Arriveremo a Bosa con una delegazione di almeno venti persone tra aziende e volontari – spiega Mario Stara, presidente dell’associazione Centro Storico Sa Costa che promuove il Bosa Wine Festival – . Proporremo al pubblico, fatto di compratori, distributori, chef ed esperti, le peculiarità della produzione della nostra zona, dal cibo al vino fino agli elementi di artigianato artistico. Si tratta delle nostra seconda visita a Londra e siamo desiderosi di continuare questo gemellaggio con Gustoitalia per promuovere le nostre ricchezze al di là dei confini italiani”. L’idea è che si stringano rapporti commerciali, ma anche che si convincano nuovi turisti a raggiungere Bosa e la Sardegna, sviluppando il mercato dei viaggi e dell’accoglienza.

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