Brexit: Università inglese garantisce i prestiti per gli studenti europei

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La risposta tanto attesa si è fatta aspettare ma finalmente è arrivata. Il governo inglese ha annunciato che almeno per i prossimi due anni l’effetto Brexit non minerà le agevolazioni previste per gli studenti europei che studiano nel Regno Unito. Tutti gli studenti Ue che faranno domanda per frequentare un corso di laura a Londra, a Oxford o in altre città britanniche nell’anno 2017/2018 avranno ancora accesso ai prestiti universitari e alle borse di studio garantite per tutta la durata del corso.

http://www.stmarys.ac.uk
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“Il governo britannico – comunica una nota diffusa dall’ambasciata del Regno Unito a Roma – ha annunciato che gli studenti dell’Unione Europea che intendono fare domanda per un corso di laurea presso un’università, o altro istituto, del Regno Unito per l’anno accademico 2017/2018 continueranno a poter beneficiare, da oggi e per tutta la durata dei loro corsi di studio, dei prestiti e delle sovvenzioni messi a disposizione degli studenti comunitari”. “Tale decisione -continua il comunicato- permetterà alle università di avere la certezza dei fondi a loro disposizione, oltre ad assicurare ai futuri studenti, interessati a studiare presso una delle università britanniche, che i termini e le condizioni di eventuali sovvenzioni non cambieranno in caso di uscita del Regno Unito dall’Ue. La stessa garanzia verrà data agli studenti dei corsi post-laurea”.

Secondo Julie Goodfellow, ricercatrice della University of Kent e presidentessa dell’Universities Uk, organismo che rappresenta la maggior parte degli atenei britannici, dal referendum di giugno ci sarebbe stato un drasticissimo calo di iscrizioni da parte di studenti europei, quasi il 9%. “Bisogna fare tutto il possibile per assicurare che questo annuncio sia comunicato efficacemente agli studenti europei. Quest’anno le iscrizioni sono state 6.240 contro le 6.860 del 2015/2016”. A essere preoccupati sono anche i rettori degli atenei e il sottosegretario all’Università Jo Johnson: “Gli studenti internazionali sono un’importante contributo per il nostro rinomato sistema universitario. Vogliamo che questo contributo continui”. “La possibilità di garantire agli studenti l’idoneità a beneficiare di eventuali aiuti finanziari, non soltanto per l’anno a venire, ma per tutta la durata dei loro corsi, permetterà di dare maggiore sicurezza a studenti e università”- ha aggiunto.

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Il calo delle iscrizioni è stato sicuramente dato anche dalla tarda risposta da parte del governo rispetto ai prestiti. Il verdetto infatti è stato comunicato solo quattro giorni prima del pagamento della prima rata prevista per il 15 di ottobre. Nonostante sia stata data questa rassicurazione a tutti gli aspiranti studenti che hanno il sogno di studiare nel Regno Unito ad essere a rischio sarebbero ora altri altri progetti tra cui quello Erasmus i cui fondi sono stati messi in discussione dopo il referendum di giugno.

 

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