L’Italia dice No alla Riforma Costituzionale: l’analisi completa ed il discorso del Premier

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Londra ( di  Joseph Mazziotti) – 4 Dicembre 2016, una data importante per tutti gli italiani chiamati a votare in merito al Referendum Costituzionale, il testo citava:

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L’affluenza sfiora il 65,5% degli aventi diritto al voto. Il 40,9% ha votato  con oltre 13mln di votanti, ma la differenza l’hanno fatta il 59,1% con 19mln di votanti.
Il No ha completamente conquistato l’Italia da Nord a Sud, con picchi nel mezzogiorno ed in Sardegna.

Nel dettaglio
In particolare spiccano i tre cittadini su quattro che a Catania hanno votato No; seguono a 73% le province sarde di Oristano e Cagliari. La situazione nella capitale ha lo stesso tema rosso No perché in provincia i votanti contro sono risultati al 61% mentre in città 59%.
Il  trova il vero zoccolo duro nella regione di pertinenza del Premier, che trova un successo molto più moderato rispetto a quello del No a sud. In Toscana infatti il  ha ottenuto di media il 60% dei voti, con Firenze, Siena, Arezzo, Prato, Pistoia e Pisa che hanno dato manforte. Spostandosi però ad ovest della Toscana comunque si sono distinte altre vittorie del No a Livorno, Grosseto e Massa Carrara.
Da annotare la distinzione di Bolzano dove il 60% dei votanti ha scelto . Il Trentino dunque evidenzia una duplice osservazione: la netta spaccatura tra Bolzano favorevole alla riforma e Trento sfavorevole; e rappresenta l’unica provincia conquistata al nord in tutta la campagna elettorale dal gruppo .

Le parole del Premier dopo lo Spoglio Elettorale
Secondo il Matteo Renzi, durante il suo discorso finale tenutosi intorno alla mezzanotte italiana, “È stata una festa che si è svolta in un contesto segnato da qualche polemica in campagna elettorale, ma in cui tanti cittadini si sono riavvicinati alla Carta costituzionale, al manuale delle regole del gioco, e credo che questo sia molto bello, importante e significativo.“ Questo è stato un merito che hanno notato e riconosciuto in molti.
Continua il Premier: “Viva l’Italia che non sta alla finestra ma sceglie. Viva l’Italia che partecipa e che decide. Viva l’Italia che crede nella politica.” Frasi molto dure e piene di amarezza quelle che escono dalla bocca del Premier durante uno dei suoi ormai ultimi discorsi da Presidente del Consiglio.  “questo voto consegna ai leader del fronte del No oneri e onori insieme alla grande responsabilità di cominciare dalla proposta, credo innanzitutto dalla proposta delle regole, della legge elettorale. Tocca a chi ha vinto, infatti, avanzare per primo proposte serie, concrete e credibili.”

Le risposte dei diretti interessati non hanno ovviamente tardato, Beppe Grillo firma un post con su scritto che “questo voto ha due conseguenze: addio Renzi, e gli italiani devono essere chiamati al voto al più presto“.
Il No dunque a vinto, non resta che aspettare l’ultimo discorso di Matteo Renzi per capire che cosa ne sarà dell’Italia, per quanto riguardano i prossimi tre mesi. Movimenti importanti potrebbero attraversare la penisola che ormai abbraccia l’idea di una imminente campagna elettorale.

LondonONEradio radio unica e ufficiale degli italiania a Londra ha seguito in diretta lo spoglio dal kimg’s College di Londra ecco il podcast: https://www.spreaker.com/user/londonair/marotona-referendum-diretta-dall-kings-c

Londononeradio referendum

 

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