Jamie Oliver inizia a chiuedere alcuni suoi ristoranti e’ l’effetto post Brexit? O Altro?

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Londra ( Rosita Pirulli) – Jamie Oliver chiude bottega: lo chef più famoso in Inghilterra ha già chiuso 6 ristoranti dei suoi 42, di cui 2 a Londra.  Tra i dipendenti sono stati licenziati 120, ma si pensa di trasferirli in altri ristoranti della catena ‘Jamie’s Italian’.

Il post Brexit ha avuto questo effetto sullo chef, rivelando anche la difficoltà dell’importo dei prodotti italiani.

Ebbene si, Jamie è riconosciuto come l’inglese che cucina ottimi piatti italiani, e da ciò è comprensibile il nome del suo franchising. Lo chef ha decretato molto successo attraverso alcuni suoi canali TV: ‘Jamie’s great italian escape’, o il canale affidatogli dalla BBC ‘The naked chef’.

Pare però che la sua grande carriera sia stata messa in dubbio dall’aumento di tavoli vuoti. Le previsioni referendarie, fatte lo scorso giugno, relative alla fiorente crescita turistica dopo Brexit, non si sono verificate nel mondo di Jamie Oliver.

Così, il mercato gli ha posto incertezze sul presente e sul futuro, consigliandogli di optare per la chiusura.

Il suo attuale percorso potrebbe essere riassunto con il famoso ‘statement’: ‘Meglio prevenire che curare’.

Oppure c’e’ altro che bolle in pentola? Nuove notizie mettono in evidenza che la causa forse principale della chiusa dei ristoranti, va ricercata negli scarsi servizi e che il cibo non veniva ( come sempre sostenuto ) dall’Italia. Insomma il cibo non e’ da buttare, ma nemmeno da leccarsi i baffi. I  ristoranti di Oliver sembrano aver perso, il loro gusto, e forse il grande chef cerca nella Brexit un facile capro espiatorio.

 

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