LA MARCIA DELLE DONNE, 2 MILIONI CONTRO TRUMP – 30 CITTA’ NEL MONDO COINVOLTE

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Marcia delle donne contro Trump, 2017 - Jose Luis Magana

by Rosita Pirulli

Circa 2 milioni di persone hanno protestato in tutto il mondo dopo l’inaugurazione del neo Presidente degli USA, Donald Trump.

La marcia pacifica, indetta da donne, è stata autorizzata dalle autorità e pianificata in 30 città del mondo. Uomini e bambini hanno anche loro appoggiato l’iniziativa, testimoniando l’importanza della parità dei sessi, il 21 gennaio.

“Grabbling women by the pussy” è stato uno dei commenti di Trump che più ha scatenato la loro dignità di essere umano e poi di donna.

In questo modo il rosa ha inondato le strade con i famosi cappellini ‘pussyhats’.

I manifesti aiutavano a far emergere la loro voce che gridava all’unisono: ‘Resistere’ – uno degli statement più usato, identificandosi come motto dell’anno.

In America, anche celebrità come Madonna, Alicia Keys o Scarlett Johansson, sono state tra le protagoniste:

“Presidente Trump non ho votato per te. Rispetto che sei l’eletto Presidente e voglio essere capace di appoggiarti, ma prima io chiedo che tu possa appoggiare me […]” – S. Johansson.

 

Madonna contro Trump 2017, USA
Madonna contro Trump 2017, USA

“Benvenuti alla rivoluzione d’amore, alla ribellione, al nostro rifiuto come donne di accettare questa nuova era di tirannia. […]

Oggi è l’inizio della nostra storia, la rivoluzione inizia qui; la lotta per il diritto di essere liberi […] 

Si, sono arrabbiata […] Ma so, che questo non cambierà nulla. Non possiamo cadere nella disperazione, dato che il poeta W. H. Auden una volta scrisse, alla vigilia della Seconda Guerra Mondiale: “Dobbiamo amarci l’uno con l’altra o morire”. – Madonna.

 

 

Tuttavia, i motivi della marcia non erano solo legati alle punizioni sull’aborto o molestie. Immigrazione, omosessualità, povertà e riscaldamento globale hanno anche essi toccato il culmine.

“Protesto perché ho una madre e due sorelle maggiori”

“Protesto perché Donald Trump non realizza quanto sta mettendo in pericolo i mussulmani con la sua retorica, e il mio nome non è Isis”

“Protesto per le persone che non possono permettersi soldi per il gas per arrivare qui. E per tutti coloro che non vogliono aver paura”.The Guardian

Tra le soluzioni proposte dalla folla, le più forti sono state: aumentare il salario minimo, investire più soldi per combattere il cambiamento climatico, riforme sul sistema giuridico.

Tuttavia, perché è stato un evento che ha sensibilizzato tutto il mondo, se Trump è il Presidente solo degli USA?

La risposa risiede nell’aver paura che altri politici possano adottare le stesse ideologie di Trump, ritornando così indietro nel tempo, all’epoca fascista, secondo le testimonianze dei protestanti. A riguardo una delle opinioni è venuta fuori:

“Nel mio Paese, la Romania, Trump è già elogiato come modello di ruolo dai politici nazionalisticamente orientati” – Andrea Molecea, Praga.

Anche l’Inghilterra è sorta tra le preoccupate. Sono state estimate in tutto circa 100,000 partecipanti solo a Londra, più altri in diverse città come Edimburgo, Cardiff, Liverpool, York etc. Gli eventi fatti presenti sono stati circa 14 nel Regno Unito.

In particolare la marcia londinese ha occupato diverse zone, partendo dall’ Ambasciata americana, situata a Grosvenor, fino alla famosa Trafalgar Square.

Tutto questo anche perché Theresa May, pare essere interessata nel creare trattative con l’America, dopo la Brexit. Invece, l’opposizione laburista vede già pericoli di diversi target ambientali e di sicurezza alimentare, in una eventuale alleanza.

Tuttavia nulla può essere ancora predetto se non nel momento in cui avverranno i prossimi incontri tra i due diplomati.

Intanto, la folla inglese ha catturato l’attenzione del Primo Ministro che ha dichiarato inaccettabili alcuni commenti di Trump sulle donne, aggiungendo: “La più grande dichiarazione che sarà fatta sul ruolo delle donne è che io sarò lì come primo ministro donna, a discutere direttamente (con Trump) sugli interessi che condividiamo”.

In modo simile, il Presidente degli USA ha fatto il suo implicito intervento: il suo addetto stampa, Sean Spicer, ha incolpato i media di aver minimizzato il grande appoggio durante l’inaugurazione del neo Presidente. Successivamente anche lo stesso Trump ha criticato i media come tra gli essere umani più disonesti sulla terra, poi su Twitter ha aggiunto:

“Ho guardato le proteste ieri, ma c’era già l’impressione che abbiamo appena avuto un’elezione. Perché queste persone non hanno votato? […]”

“We did vote, but not for you” – questa è stata una delle risposte ricevute.

Come noto, la manifestazione ha segnato un altro capitolo nella Storia, ricordando una delle più antiche e simili proteste avvenuta a Parigi nel 1789, dando così prova di un ulteriore ricorso storico.

Tuttavia, nonostante si sia appena conclusa, pare non esser svaniti la grinta e il coraggio dimostrati in essa. Al momento, soluzioni concrete non si sono ancora verificate. Ciò che anima tutto il mondo adesso è la speranza, e la voglia di continuare a lottare per un mondo capace di guardare avanti, non ripetendo gli errori passati.