La Turing Law “riabilita” i gay in UK

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Credits: Queerty

Londra – di Chiara Fiorillo

La morte del matematico inglese Alan Turing non è stata invano. Ieri, infatti, è entrata in vigore, in Gran Bretagna, la Turing Law, inizialmente proposta da Lord Sharkey, Lord Cashman e Lord Lexden, che ha ricevuto grande supporto nel paese. Essa prevede il “perdono” e la “riabilitazione giudiziaria” degli uomini gay o bisessuali condannati a causa del loro orientamento sessuale negli anni ’50.

Secondo le stime, il numero dei condannati potrebbe variare da 49,000 a 60,000. La legge, inserita nel Policing and Crime Bill, è valida fin da subito.

Fino allo scorso secolo, in Gran Bretagna l’omosessualità era considerata un crimine e, in quanto tale, veniva severamente punita. In Inghilterra e Galles essa è stata reato fino al 1967, in Scozia fino al 1980 e in Irlanda del Nord fino al 1982.

Dei condannati a causa della loro omosessualità, si pensa che 15,000 possano essere ancora vivi: ora loro potranno finalmente appellarsi a questa legge per essere “perdonati” e “riabilitati”. Anche gli eredi di coloro che nel frattempo sono venuti a mancare potranno ottenere la cancellazione delle sentenze di condanna all’anagrafe giudiziaria.

Lo stato inglese aveva promesso di adottare questo provvedimento già nel 2013, quando, tra tutti i condannati, solo Alan Turing, la cui storia è stata protagonista del film “The Imitation Game”, fu assolto dalle sue “colpe”. Fu il matematico inglese, durante la seconda guerra mondiale, a scardinare e decifrare i cifrari segreti nazisti di Enigma.

A Turing, che cercò, attraverso la regina Elisabetta, di riscattare le vittime delle leggi omofobe, fu imposta la castrazione chimica dopo essere stato processato nel 1952 a causa di un “comportamento indecente con un 19enne”. Turing morì poi, suicida, all’età di 41 anni.

Tra i condannati a causa del loro orientamento sessuale, si ricorda anche il noto scrittore inglese Oscar Wilde: egli fu accusato di spudoratezza e fu condannato a due anni di duro lavoro nel 1895.

Un membro di Stonewall, una charity il cui scopo è quello di garantire i diritti degli omosessuali, ha definito questa legge “un’altra importante pietra miliare dell’uguaglianza”.

Sam Gyimah, il ministro della giustizia, si è detto contento di questo momento importante. “Non possiamo mai cancellare il dolore causato,” ha affermato lui, “ma ci siamo scusati e abbiamo fatto qualcosa per correggere queste cose sbagliate.”

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