La scozia chiede un referendum di indipendenza dopo la Brexit. La May : “Assolutamente da escludere”

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London ( by Francesca Salimbeni) Entro il marzo 2019 la consultazione pro o contro l’indipendenza dal Regno Unito. Questa e’ la linea che la premier del governo autonomo scozzese Nicola Sturgeon si e’ prefissata.

Non bastava la Brexit ora ci si mette anche la Scozia stata sempre Europeista, a creare tensioni in Gran Bretagna. Insomma, gli scenari potrebbero essere distruttivi per l’Inghilterra, che si troverebbe senza Europa e senza la Scozia. Potrebbe essere un addio al Regno Unito.

“Il governo britannico rifiuta ogni compromesso che ci consenta di rimanere almeno dentro il mercato comune europeo, non ci resta altra strada che decidere da soli il nostro futuro” cosi ha detto il premier Nicola Sturgeon. Dal canto suo il goveno di Westmister con un netto NO nega ogni possibilita’ di fare un referendum di indipendenza per la Scozia.

Questo scenario porterebbe ancora fronte economico instabile, risegnare una nuova bandiera, riorganizzare i negoziati e mercati non solo con l’Europa, ma anche con la Scozia e forse anche l’Irlanda del nord. La decisione di uscire dall’Europa, ha portato, come era da immaginarselo, non solo una frattura Europeista, ma anche una frattura in casa Regno Unito.

Gia’ in una nostra intervista fatta all’Onorevole Alberto Costa MP del parlamento inglese, ci ha fatto sapere la sua paura sui problemi con la Scozia, forse potrebbe essere distruttiva piu’ della Brexit.

Ora, senza gettare panico inutile sulle onde del tempo, ( da qui al 2019) tutto potrebbe succedere anche di positivo ( non deve essere sempre tutto negativo per forza), non fasciamoci la testa, iniziamo con ha capire come affrontare la Brexit, che gia’ sembra brancolare nel caos totale.

 

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