Operazione London Bridge: il piano segreto per i giorni dopo la morte della Regina

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Credits: Marie Claire

Londra – di Chiara Fiorillo

La morte della regina Elisabetta II è un evento che fa pensare e discutere tanto. Secondo diverse versioni, la monarca morirà a seguito di una breve malattia, circondata dai suoi cari e dai dottori.

Nel pensare a una morte “reale” contemporanea, ci si riferisce, generalmente a Diana; la morte della Regina, in confronto, avrà ancora più risonanza, per il suo significato e le sue implicazioni future.

Quando Elisabetta II morirà, la notizia sarà immediatamente comunicata alla Press Association e, di conseguenza, essa sarà diffusa in tutto il mondo. Nell’era dei social media, Twitter sarà sicuramente tra i mezzi principali per diffondere la notizia. Si dice che molti giornali, tra cui il Guardian e il Times, abbiano già delle storie pronte da pubblicare appena la regina morirà. Molte stazioni radiofoniche hanno già preparato una serie di canzoni tristi per l’occasione.

Nei documenti ufficiali dell’Operazione London Bridge, i giorni seguenti la morte della regina sono chiamati “D-day”, “D+1”, “D+2” e così via: saranno giorni di proclamazioni, di movimenti politici, di programmi tv.

Ma, cosa ancora più più importante, la nazione penserà a quello che la monarca avrà lasciato dietro di sé: la regina, infatti, è un simbolo per la nazione, essendo il sovrano più longevo del Regno Unito.

Buckingham Palace, riporta il Guardian, non può commentare i preparativi per i funerali dei membri della famiglia reale, ma, poiché la regina compirà 91 anni a breve, la nazione sembra prepararsi, in un certo senso, all’evento.

Se la regina morirà all’estero, un jet con una bara a bordo decollerà da Northolt. Se morirà in Norfolk, il suo corpo sarà trasportato con una macchina a Londra dopo un giorno o due. Piani più elaborati, invece, si prevedono nel caso in cui la sovrana morirà nel Castello di Balmoral, in Scozia, dove trascorre tre mesi ogni anno: un primo rituale avverrà ad Edinburgo, da cui poi la bara sarà trasportata verso sud. Questo piano, tuttavia, risulterebbe abbastanza difficile da attuare, per la lunga distanza e per il tragitto da compiere per arrivare fino a Londra.

In ogni caso, il corpo della regina sarà portato nella sala del trono di Buckingham Palace, che sarà arredata a dovere. Dopo 24 ore, ci sarà la proclamazione del re Carlo, un evento a cui molte persone non penseranno in un primo momento, ma che avrà molta risonanza fin da subito.

Quelli che lavorano all’Operazione London Bridge si sono riuniti già diverse volte, negli ultimi anni, per mettere a punto questi piani. Ad ogni incontro e ad ogni nuova pianificazione, si distrugge e si cestina quella precedente.

Il corteo sarà solenne: a marcia lenta, ci vogliono circa 28 minuti per raggiungere l’ingresso della Westminster Hall da St James’s. La bara dovrà avere una copertura falsa, che possa contenere i gioielli della corona.

In teoria è tutto pronto, ma spetterà a Carlo prendere tutte le decisioni finali, al momento della morte di sua madre. Probabilmente, lui farà il suo primo discorso alla nazione proprio la sera della morte della regina.

E’ passato così tanto tempo dalla morte di un monarca che molte organizzazioni nazionali, probabilmente, non sapranno cosa fare. Per questo motivo, il consiglio ufficiale è quello di continuare a fare tutto come al solito, per quanto possibile.

Nelle grandi città, saranno disponibili maxischermi per seguire in diretta tutto ciò che accadrà a Londra. Il parlamento si riunirà e sia la Camera dei Comuni che la Camera dei Lord saranno in seduta a distanza di poche ore dalla morte del monarca.

Il giorno dopo la morte della regina, quello che l’Operazione London Bridge ha chiamato “D+1”, si alzeranno le bandiere e, alle 11am, Carlo sarà dichiarato re. Tra processioni e manifestazioni, si prevede un gran numero di partecipanti agli eventi di quei giorni.

Immediatamente, Carlo partirà per visitare le città più importanti della nazione, tra cui Edinburgo, Belfast e Cardiff, per ricordare sua madre e per incontrare i leader del governo con cui dovrà lavorare dal quel momento in poi.

Nei nove giorni prima del funerale, ci saranno le ultime preparazioni: da marce di soldati a preghiere per ricordare la regina defunta, da cerimonie pubbliche a rituali privati.

Nel giorno “D+4”, ovvero quattro giorni dopo la morte della sovrana, la sua bara sarà trasferita a Westminster Hall, dove resterà per quattro giorni. La processione da Buckingham Palace sarà la prima grande parata di London Bridge: circa un milione di persone potrà prendervi parte.

Prima dell’alba del “D+9”, il giorno del funerale, i gioielli saranno tolti dalla bara e puliti. Nel 1952, i tre gioiellieri che tolsero i gioielli dalla bara di re Giorgio VI impiegarono quasi due ore per rimuovere tutta la polvere.

Alle 9am, il Big Ben non suonerà. In seguito, la campana sarà coperta, in modo da produrre un suono più attutito: la distanza tra Westminster Hall e l’Abbazia, infatti, è solo di un paio di centinaia di metri.

La regina sarà il primo monarca ad avere il suo funerale nell’Abbazia di Westminster dal 1760. I 2000 ospiti si siederanno all’interno. Alle 11am, quando la bara raggiungerà le porte dell’abbazia, la nazione cadrà in un profondo silenzio. Le stazioni smetteranno di dare annunci, i bus si fermeranno e gli autisti si fermeranno all’esterno.

Nel 1952, nello stesso momento, tutti i passeggeri che si trovavano su un volo da Londra a New York, nell’apprendere la notizia della morte del re, si alzarono e si inchinarono in aereo.

Nell’abbazia, l’arcivescovo parlerà. I membri del parlamento siederanno nei primi posti durante il funerale. Durante le preghiere, i giornalisti televisivi eviteranno di mostrare i volti dei membri della famiglia reale. Alla fine della celebrazione, la bara sarà riposta sul carro verde, su cui furono poste anche quelle di suo padre e di suo nonno.

La processione proseguirà fino a The Mall. Da Hyde Park Corner, il carro funebre viaggerà per 23 miglia fino a raggiungere il Castello di Windsor, dove sono seppelliti i corpi dei sovrani inglesi. La famiglia reale sarà in attesa lì.

In seguito, i cancelli saranno chiusi e le trasmissioni finiranno. Nella cappella, arriverà l’ascensore per la cripta e re Carlo farà cadere una manciata di terra rossa da una ciotola d’argento.

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