Brexit: l’Unione Europea chiede una “risposta seria” sui diritti dei cittadini

0
17677
Credits: TG Tourism

Londra – di Chiara Fiorillo

Le linee guida per l’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea sono stata approvate e le trattative definitive per la Brexit inizieranno dopo le elezioni di giovedì 8 giugno.

Donald Tusk, Presidente del Consiglio Europeo, ha chiesto al Regno Unito di mettere insieme una “risposta seria” riguardo ciò che succederà ai cittadini europei dopo la Brexit. “Abbiamo bisogno di certezze,” ha affermato Tusk.

I diritti dei cittadini europei di vivere, lavorare e studiare nel Regno Unito costituiscono, infatti, uno degli argomenti più discussi e rilevanti in questo momento.

Il Presidente della Commissione Europea, Jean-Claude Juncker, ha detto, durante il summit di sabato 29 aprile, di aver già discusso questo argomento con Theresa May durante una cena presso Downing Street la scorsa settimana.

“Ho l’impressione che i nostri amici inglesi, non tutti, sottovalutino le difficoltà tecniche che dobbiamo affrontare,” ha affermato, dopo aver aggiunto che Theresa May ha risposto ad ogni domanda sul futuro  con un semplice: “Sii paziente e ambizioso.”

La Commissione Europea ha preparato una lista di diritti e benefici da garantire ai cittadini colpiti dalla Brexit, che però non ha ancora ricevuto una risposta dal governo inglese.

Michel Branier, negoziatore dei termini della Brexit, ha commentato l’incontro: “Questa straordinaria riunione mostra l’unità dei 27 paesi su una stessa linea, ma questa unità non è diretta contro l’Inghilterra; penso sia anche nel nostro interesse.”

LEAVE A REPLY