Manchester: ” Ho visto il kamikaze mentre si faceva esplodere”

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Londra – (di Elisabetta Fiaschi) – Madre sconvolta racconta di aver notato un uomo sospetto in maglietta rossa che spiccava nel foyer del Manchester Arena ”Subito dopo l’esplosione”.

Emma Johnson, una tra le tante madri che aspettava I propri figli dopo il concerto di Manchester del 22 maggio, afferma di aver visto l’attentatore. ” Stavo aspettando le mie figlie in cima alle scale del foyer quando ho notato un uomo a 5 metri da me”.

Ai microfoni di Radio 5 Live aggiunge ” Mentre la gente usciva erano tutti vestiti in bianco nero e rosa come Ariana Grande. Per un secondo mi sono voltata ed ho visto nella folla un uomo dalla maglietta rossa con un pannello grigio ricoperto di oggetti  metallici” .

Subito dopo è avvenuta l ‘esplosione.”  Probabilmente gli oggetti descritti servivano  a massimizzare i danni dell’ordigno e, di fatto, bulloni e schegge sono stati ritrovati sui corpi delle vittime. Tra le lacrime la donna descrive quei momenti di terrore: la forte luce bianca, il rumore assordante,i vetri che scoppiano, le urla, i corpi ovunque.

Come lei un padre, Andy Holey, in attesa di moglie e figlia, é stato scaraventato diversi metri dalla forza dell’ esplosione. Un altro testimone invece racconta di esser rimasto ferito ad una gamba mentre la moglie ha riportato una lesione allo stomaco. Le figlie erano ancora dentro l’Arena e la maggiore, dopo aver afferrato con forza la più piccola, è riuscita a fuggire. ” E’ stato assolutamente terrificante” riferiscono.

Altre dichiarazioni shock arrivano da un senza tetto che, dopo lo scoppio, é corso in aiuto delle vittime nell’Arena. L’uomo rivela di aver soccorso una bambina ‘senza gambe’ avvolgendola in una delle magliette del tour musicale mentre cercava disperatamente i genitori. In seguito una donna rimasta gravemente ferita alla testa e alle gambe é morta tra le sue braccia “Ha detto che era con la sua famiglia. Non sono riuscito a smettere di piangere”.  Poi aggiunge ” Credo di non aver ancora realizzato. E’ stato un vero shock”.

Per ora le notizie sul killer sono limitate: si tratta di Salmen Abedi, nato a Manchester da genitori libici e già noto alle autorità britanniche come sospetto sostenitore dell’Isis. La vicina Lina Ahmed riferisce degli strani comportamenti assunti recentemente dal l’attentatore “Un paio di mesi fa, recitava le preghiere islamiche ad alta voce per la strada. Cantava in arabo. Diceva che esiste un solo Dio e Maometto è il suo messaggero.”

Nell’agenzia Amaq, intanto, si legge che lo Stato Islamico ha rivendicato l’attacco inglese ” Per terrorizzare i miscredenti e in risposta alla loro ostilità nei Paesi dei musulmani, uno dei soldati del califfato è riuscito a piazzare ordigni esplosivi nel mezzo di assembramenti di crociati nella città britannica di Manchester.”

La tensione resta alta. Un 23 enne è stato fermato dopo l’allarme bomba scattato ieri mattina nel centro commerciale Amdale, sempre a Manchester. La premier inglese Theresa May dichiara massima allerta per un possibile nuovo attentato.