Osborne, parole pesanti per la May: “una donna morta che cammina”. E intanto spuntano i nomi per il nuovo primo ministro favorito Boris Johnson

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Londra – ( Francesca Corradini) – L’ex cancelliere George Osborne, ora editor  del Evening Standard, in uno show di Andrew Marr alla BBC, ha criticato il primo Ministro dicendo che e’ : ” un cadavere che cammina” . Pesanti parole per il primo ministro che vinto le elezioni ma rosicando i voti. Osborne conservatore, e quindi dalla stessa parte della May, forse con una punta di amarezza per non essere nel governo, ha voluto apostrofare cosi la May, intendendo che la sua politica fino ad ora fatta non e’ stata buona per fronteggiare la Brexit ne per guadagnare voti stabili, e quindi e’ una persona politicamente morta. E continua Osborne: ipotizza un voto di sfiducia contro May e nuovo premier conservatore sino a fine legislatura o almeno sino a fine negoziato Brexit (marzo 2019). Continua ad ironizzare l’ex cancelliere :  “Negoziati Brexit a rischio, due consiglieri licenziati, opposizione all’accordo con l Dup, è il terzo giorno del governo forte e stabile della May”.

Dall’altro lato ci si mette pure il The Guardian noto giornale inglese, che sostiene che  Donald Trump, nel corso di una telefonata, avrebbe detto a Theresa May che intende rinunciare al momento alla visita in Gran Bretagna finché non si placheranno le proteste contro di lui. E subito dopo a questa notizia la replica del portavoce del governo : “Non vogliamo commentare la speculazione sui contenuti delle conversazioni telefoniche private ma la Regina ha esteso un invito al presidente Trump per visitare il Regno Unito e non ci sono novità su questi programmi”.

Oggi la May e’ in cerca della maggioranza con i DUP e il suo leader Arlene Foster che vorra’ qualcosa in cambio. Una situazione molto instabile, di confusione, da quando si e’ votato per la Brexit la Gran Bretagna, e’ scivolata in un baratro politico pesante, in un buco nero che per ora pare che non si riesca a vedere la luce.

E nel chaos politico e sociale, ecco che alcuni fanno i primi nomi per il futuro primo ministro. Il favorito sembra Boris Johnson, che la stampa lo vede “papabile”, : un uomo deciso e necessario in questo momento sopratutto per la Brexit. Altri sostengono il contrario, che e’ stato un buon sindaco ma come primo ministro fa acqua da tutte le parti. Altri nomi sono David Davis –  conservatore che è stato il segretario di Stato per uscire dall’Unione europea dal 2016 ed e’ stato  il deputato del Parlamento per Haltemprice e Howden dal 1997. Un altro dei favoriti e’ Michael Gove, gia’ in corsa per il primo ministro dopo David Cameron,   è stato segretario di Stato per l’istruzione dal 2010-14 e segretario di Stato per la giustizia dal 2015-16. È diventato segretario di Stato per l’ambiente, gli alimenti e gli affari rurali nella riorganizzazione del governo l’11 giugno 2017.

Nomi, incertezze, accuse, voti risicati, maggioranza debole, chaos tra le persone in vista della Brexit, dove il governo britannico doveva invece essere forte e compatto per fronteggiare una Europa che incombe e che non fara’ sconti, anzi potrebbe approfittare della situazione devole per far leva politica su una nazione che per ora cammina nel buio.

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