Barnier: i politici britannici non hanno”pienamente compreso” le implicazioni di Brexit.

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London ( di Giammaria Recanatini ) Il capo negoziatore per l’Unione europea Michel Barnier ha avvertito che sarà impossibile per il Regno Unito avere “frictionless trade” con l’Europa al di fuori del mercato unico.

Il sig. Barnier ha dichiarato inoltre che i politici britannici non sembrano aver compreso a pieno le implicazioni delle conseguenze che comporterà il divorzio tra Gran Bretagna e Unione Europea.

Theresa May, il segretario britannico per la  Brexit David Davis e il cancelliere Philip Hammond, ribadiscono compatti la volontà del governo sua Maestà  di lasciare il mercato unico garantendo al contempo gli accordi doganali volti a mantenere bassi o praticamente inesistenti i costi di circolazione per le merci”.

In un discorso al Comitato economico e sociale europeo di Bruxelles, Barnier ha affermato che dopo la  Brexit il Regno Unito diventerà “un paese terzo” e che le imprese dovrebbero prepararsi per l’incertezza. Ha aggiunto : “Ho sentito che alcune persone nel Regno Unito sostengono che si può lasciare il mercato unico e mantenere tutti i suoi vantaggi – questo non è possibile.

“Ho sentito che alcune persone nel Regno Unito sostengono che si può lasciare il mercato unico e costruire un’unione doganale per realizzare un aerea di commercio senza barriere – questo non è possibile”.

Ha aggiunto che la posizione negoziale della sig.ra May, che prevede la restrizione  della libera circolazione dei cittadini , l’implosione degli  accordi di libero scambio e la cessazione di qualsiasi giurisdizione della Corte di giustizia europea, implichi che il Regno Unito lasci sia il mercato unico che la possibilità di mantenere bassi i prezzi per i beni d’esportazione. Cresce così  il malcontento in seno all’Unione Europea per come è stata gestita la Brexit e per come la si sta negoziando. Secondo il premier di Malta Joseph Muscat la Brexit è una “creatura disastrosa” ma ciononostante l’Unione Europea non ha fatto nulla per fermarla.

Per il capo della diplomazia italiana nel Regno Unito, Londra dovrebbe e potrebbe fare ancora in tempo a ripensarci e che tornare indietro sui suoi passi. In un’intervista a Cnbc, l’ambasciatore italiano nel Regno Unito Pasquale Terracciano, ha detto di auspicare un cambiamento dell’opinione pubblica che spinga il governo a restare nell’Unione europea. D’altronde legalmente e politicamente questa strada sarebbe ancora percorribile. I negoziati sulla Brexit in corso a Bruxelles, si avvicinano al secondo round. Proposte per i diritti dei cittadini europei nel Regno Unito sono già in discussione.

Ieri Theresa May ha ottenuto la fiducia del Parlamento che le consentirà di continuare così a guidare il governo nel corso della trattativa. Ma secondo Terracciano tutti questi passi non sono irrevocabili. “In caso contrario”, ha detto l’ambasciatore”sarebbe opportuno mantenere strette relazioni fra l’Ue e il Regno Unito, sul modello della Norvegia o della Svizzera. Bisognerebbe sviluppare il concetto di partnership associata”.

Il modello Norvegia prevede l’accesso al mercato unico ma anche un contributo al bilancio europeo. La Norvegia accetta inoltre la giurisdizione della Corte di giustizia europea. La Svizzera ha un accordo di libero scambio con l’Ue e l’accesso al mercato unico tranne che per i servizi bancari. “Non possiamo fare molto per la situazione politica del Paese“, ha detto Terracciano riferendosi alle divisioni interne dopo le elezioni dello scorso 8 giugno, “l’obiettivo finale che il Regno Unito ha in mente non è chiaro in questo momento”. L’ambasciatore ha infine sottolineato che è importante mantenere l’unità degli Stati europei nelle decisioni sulla Brexit, perché – non bisogna dimenticarlo – per approvare l’accordo finale è necessaria l’unanimità.

 

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