Interviste agli atleti azzurri per i mondiali di atletica a Londra

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Londra (Davide Rabai) – Continuiamo anche oggi a parlare di Atletica Leggera, di Campionati Mondiali, dei nostri atleti azzurri impegnati nella competizione.

Come saprete, magari dal nostro articolo di ieri, oggi 4 agosto hanno inizio le gare e ieri la nostra redazione ha avuto l’opportunità di assistere alla conferenza stampa di apertura presso Casa Atletica Italiana qui a Londra.

Presenti il Presidente della FIDAL Alfio Giomi, il direttore tecnico Elio Locatelli e alcuni atleti azzurri: Yadisley Pedroso, Margherita Magnani e Kevin Ojaku.

Di seguito, vi riportiamo le nostre interviste ai tre atleti azzurri.

Londra 04-!3 Agosto 2017 Iaaf Campionati Mondiali 2017 di Atletica Leggera,IAAF World Championship London 2017 – foto di Giancarlo Colombo/A.G.Giancarlo Colombo

Iniziamo con Yadisleidy PEDROSO, l’ostacolista classe ’87 habanera di origine, specializzata nei 400 hs, che detiene il record italiano donne con un 54’’.54

Cosa ti aspetti da questo mondiale, sapendo che hai avuto anche degli infortuni, sia a livello atletico che personale?

“Iniziamo dal livello personale. A livello personale ci tengo tanto ad arrivare alla finale. Sono tranquilla mentalmente e fisicamente perché ho lavorato bene e voglio iniziare e finire ogni gara che faccio. Ho grandi aspettative però bisogna sempre aspettare la gara.”

C’è un atleta che temi maggiormente?

“No, perché comunque tra atleti giriamo, ci conosciamo tutti ormai. Quando si scende in pista bisogna lottare sui campi gara.”

Segue la nostra intervista con l’atleta Margherita MAGNANI, mezzofondista trentenne, per tre volte campionessa italiana sui 1500 metri.

Hai subito infortuni quest’inverno, ma anche tu ti sei ripresa alla grande, e quindi a quali traguardi punti?

“Questo è il mio terzo mondiale all’aperto consecutivo e sì, diciamo che la mia stagione non era iniziata nel migliore dei modi, anzi non si era conclusa bene quella del 2016, visto che lo scorso novembre ho dovuto subire un intervento chirurgico al piede. Non mi avevano dato certezze per l’estate, invece incrociando le dita tutto è andato al meglio ed è un piacere essere di nuovo qui. Domani tornerò in pista e so di essere in buona condizione fisica. Obiettivo? Passare il turno ed entrare nelle prime 24 della semifinale e poi vedremo!”

E per finire abbiamo avuto il classe ‘89 Kevin OJAKU, lunghista, terzo ai campionati italiani del 2014.

Domani aprirai questi mondiali, sarai il primo a scendere in pista. Emozionato? E anche tu dicci dei tuoi obiettivi.

“Si, l’emozione decide in ogni gara, spesso in quelle un po’ più tecniche. Noi siamo preparati anche in questo e non vedo l’ora di “aprire le danze”. L’obiettivo è quello di arrivare in finale, la misura di qualificazione è stata posta a 8.05 e quest’anno sono saltato a 8.20 quindi, se faccio il mio, sono dentro.”

I nostri atleti ci sono sembrati tutti carichi, motivati ed in buona forma fisica, ma soprattutto con grandi ambizioni. D’altronde, come sottolineato più volte anche durante la conferenza stampa, nessuno a questi livelli partecipa per fare presenza.

Noi faremo il tifo per loro!

Foto: CasaAtleticaItaliana