La Regina abdica? God save the Prince, Elisabetta II un mito

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Elisabetta II

Londra (Davide Rabai) – Correva l’anno 1952. Il 6 febbraio si spense all’età di 57 anni re Giorgio VI, al suo posto la 42esima sovrana del Regno Unito. Agli occhi del mondo, figlia del defunto Re, si presentò lei: l’allora 26enne Elisabetta II, classe 1926. Oggi – a metà agosto 2017 – è ancora lì. È la sovrana più longeva di sempre, incoronata ufficialmente nel ’53, con già alle spalle la bellezza di 65 anni di onorata reggenza, ad incarnare letteralmente la storia del Regno Unito. Ne ha viste di tutti i colori, dal “buonanotte bambini, io e mia sorella Margaret siamo qui con voi” annunciato quando ancora era principessa nel 1940 ad oggi, passando dal terribile incidente della Principessa Diana a Parigi nel 1997, alle stravaganti avventure del Principe Harry che rovinavano l’immagine del Palazzo.

Ed oggi si parla di abdicazione? Voci, poi confermate da fonti vicine a Buckingham Palace, sembrano confermarlo, ma cerchiamo di capire meglio.

A Natale scorso, ricordiamo, la Regina non aveva partecipato per la prima volta alla messa di Natale, e le voci sul suo stato di salute iniziavano a correre. Poco dopo tutto è tornato alla normalità: anzi è stato il Principe Filippo, consorte di Elisabetta, a ritirarsi il 2 agosto scorso dalla vita politica a causa di età e acciacchi. La Regina però ha iniziato già da qualche tempo a trasferire compiti vari ad altri membri della Famiglia Reale: il più recente, Kate per la prima volta quest’anno madrina di Wimbledon.  E adesso si parla di successione. L’attuale sovrana sarà al trono sicuramente fino al 2021, all’età di 95 anni. Solo allora, anche se dovesse godere di ottima salute come adesso, ha annunciato che per svincolarsi dagli obblighi della Corona potrebbe appellarsi alla Regency Act. Si tratta di una legge del 1728 che garantisce al regnante la possibilità di farsi da parte in caso di malattia o altri impedimenti allo svolgimento del ruolo di Re. È possibile quindi nominare un sostituto, capace di acquisire gli oneri della Regina senza però essere chiamato Re. Il fortunato? L’ormai 70enne Principe Carlo, diretto erede al trono, che già sta effettuando da mesi viaggi all’estero in rappresentanza della madre, e che però non ne prenderà il titolo. Almeno fino a quando sarà viva Elisabetta.

La Regency Act è stata applicata le ultime volte nel 1811 e nel 1936, e modificata nel 1953, guarda caso l’anno di incoronazione dell’attuale Regina. Perché? Per escludere dalle discendenti al trono la sorella Margaret, troppo esuberante secondo gli standard monarchici, ed affidare il potere in caso di infermità al marito Filippo.  Sa quello che fa, quindi, Elisabetta II, d’altronde lo ha sempre saputo. Nel 2021 toccherà al principe Carlo lavorare al posto suo, viaggiare per incontri politici o per manifestazioni, feste, parate o parlare agli inglesi. Ma la Regina, la “nonna arzilla” di tutti i britannici, resterà lei. Non dimentichiamoci del fatto che – in base alla legge – se un monarca è donna, il marito non può diventare Re, ecco perché “Principe Filippo”. 65 anni di onorato servizio, 22.000 apparizioni pubbliche, “zero titoli” ma “grazie di tutto”. Mentre se ad essere sovrano è un uomo, la moglie assume automaticamente il titolo di Regina. Alla morte di Elisabetta II, quindi, regneranno Re Carlo e la Regina Camilla. L’attuale sovrana, solo a pensarci, potrebbe aver investito tutti i suoi risparmi per far produrre in laboratorio l’elisir di giovinezza. Si spiegherebbero così i buchi nel tetto non riparati di Buckingham Palace che fino allo scorso anno facevano filtrare acqua. Comunque sia, per ora e magari anche dal 2021 in poi, sopra ogni decisione della Corona c’è e ci sarà il sigillo di Elisabetta.

Intanto il Principe Harry, quinto nella linea di successione al trono dopo il padre Carlo, il fratello maggiore William e i nipoti, figli del fratello, George e Charlotte, sembra aver messo la testa a posto. In realtà, ha ancora il “cervello per aria” ma stavolta per amore. Sembra infatti aver noleggiato un elicottero, portato la fidanzata in un luogo segreto, e lì averle chiesto la mano. Mano impreziosita da un anello di 100.000£ fatto con un brillante preso da un gioiello di Lady D, e la bella Meghan ha detto “Yes, we can”.  Può darsi. Ora che il fidanzamento è ufficiale e il matrimonio sembrerebbe imminente, manca solo il permesso. Di Carlo? No, del mito vivente, della nonna, della Corona in persona. La giovanissima Regina Elisabetta II, 91 primavere con tanta voglia di scatenare l’estate.

Foto: La Stampa