Times e Guardian mettono in guardia le donne: state lontane dal Prosecco o vi si spegnerà il sorriso.

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Agrodolce

Londra (Grazia Losole) – “Salva i tuoi denti – e sei altre ragioni per rinunciare al prosecco”. No, non si tratta dello slogan di una campagna sanitaria che ha fatto scendere in piazza il popolo dei dentisti di tutto il mondo. Parliamo del titolo che il The Guardian ha dato ad un argomentatissimo pezzo sul perché bere prosecco faccia male all’igiene dentale.

Il quotidiano britannico nato a Manchester non è stato l’unico a prendersela con il drink che nel 2014 ha superato lo Champagne in quanto a numero di bottiglie vendute a livello internazionale. “Scoppia la bolla per il prosecco con l’allarme denti”, così il The Times intitola la sua arringa contro il vino bianco più amato – nonché esportato – al mondo.

I britannici, si sa, sono da sempre dei fan sfegatati di questo vino bianco a Denominazione di Origine Controllata prodotto in Veneto e Friuli-Venezia Giulia. Basti pensare a come le cantine di Sua Maestà la Regina Elisabetta II pare che siano davvero ben fornite della famosa bevanda che non manca, a quanto pare, sulle tavole della famiglia reale.

Alcohol, zucchero e carbonatazione i tre temutissimi nemici dei denti. Delle donne. Perché sì, a quanto pare ci si rivolge prettamente ad un pubblico di genere femminile, a cui viene lanciato questo clamoroso avvertimento. Neanche il sorriso fosse una questione di genere. “Le donne, in particolare, sono state messe in guardia contro i rischi estetici del troppo scolarsi l’amatissimo drink”, non solo una questione di estetica però, per il The Guardian, che aggiunge “ma questa non è l’unica ragione per abbandonare le bollicine”.

Cos’altro? Ce la si prende con il brand di moda “River Island”, che produce delle T-shirt con un brillante “I’ll be there in a prosecco” stampato sopra, perché a quanto pare coloro i quali pubblicizzando la bevanda sulle magliette non sarebbero proprio le persone adatte con le quali condividere un drink.

Si ricordano con nostalgia “i vecchi tempi”, quando se non ci si poteva permettere una sbronza a suon di bollicine si ripiegava sulla birra, ancor più economica dell’economico Prosecco. O, ancora, si afferma che seppur il Prosecco abbia quello status da “drink che bevi quando sarebbe inappropriato bere qualcosa di appropriato, un po’ come il Pimm’s, ma senza vitamine”, non ne vale proprio la pena di ripiegare su di esso, perché il risultato sarebbe una condizione di debolezza e spossatezza che non avvertiresti neanche ti avesse aggredito un bambino.

 

I postumi della sbronza da Prosecco, dulcis in fundo, ti farebbero sentire come se ti avessero rimosso i bulbi oculari e te li avessero sostituiti con delle caramelle alla frutta. E ai redattori dell’accorata critica le caramelle alla frutta proprio non piacciono. Chissà cos’è che sostituisce i bulbi oculari dopo una sbronza da birra?

La redazione di Italoeuropeo.com ha avuto l’onore ed il piacere di prendere parte – e continuerà a farlo – ad importantissimi eventi a tema Food & Beverage quali Welcome Italia e Bellavita Expo a Londra e sente di testimoniare come il Prosecco sia fortemente amato dagli inglesi. Dopotutto, se l’adorata Lizzy non si fa mancare un buon bicchiere di bollicine DOC, dubitiamo fortemente che i suoi fedeli sudditi comincino a fare questo sacrificio per amore del sorriso.

Stay toothsome, ladies”. Così conclude il The Guardian, custode del sorriso delle donne. Siamo convinti che un bicchiere di Prosecco di tanto in tanto non minerà la bianchezza dentale di nessuno ed anzi, magari, continuerà a regalarvi uno smagliante sorriso ad accompagnare un aperitivo con gli amici. Sempre con moderazione, ovviamente.