Vento di Brexit: tra declassamento economico e progressi insufficienti

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Londra (Emilia Marchigiani) – Continua il ciclone “Brexit” che, in vista dell’uscita del Regno Unito dall’UE, non porta buone notizie soprattutto riguardo la situazione economica. La banca d’Inghilterra ha, di fatto, pubblicato la scorsa settimana un report in cui si evidenzia come un evidente numero di imprese, sia di grandi che di piccole dimensioni, stiano rimandando le proprie decisioni di investimento in vista della Brexit.

Come anche per il caso di Moody’s che ha privato la Gran Bretagna del suo rating di credito (valutazione dei titoli obbligazionari) passando da AA1 a AA2. Secondo l’agenzia, i capitali inglesi hanno subito e continueranno ad avere un notevole indebolimento economico, non solo dalla conseguente uscita del Paese, ma soprattutto riguardo i piani di ripresa previsti dal governo, facendo così aumentare le pressioni sul bilancio portando, al tempo stesso, il governo ad eventuali “distrazioni” rispetto ad quelle che sono le priorità più importanti.

Continua lo svolgimento dei negoziati e, in vista del quarto ciclo, oggi Bruxelles è stata sede dell’incontro dei ministri degli Affari europei e degli Esteri, al quale ha partecipato anche Michel Barnier, capo negoziatore dell’Unione Europea. Allo stesso tempo, la premier britannica May ha incontrato il presidente del Consiglio Europeo Donald Tusk a Londra, discutendo delle relazioni post Brexit fra Unione Europea e Gran Bretagna sulle negoziazioni preliminari (conto di divorzio, confini con l’Irlanda, diritti dei cittadini Ue, permanenza in UK). Secondo Tusk “i progressi non sono ancora del tutto sufficienti”. Al momento, aggiunge, “si sta lavorando e si continuerà a farlo” durante i colloqui di Bruxelles.

Foto: AFP

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