Brexit: accordo di compromesso su cittadini Ue che rimangono. Ma c’e’ tempo

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LONDON, ENGLAND - APRIL 26: Britain's Prime Minister, Theresa May, greets European Commission president, Jean-Claude Juncker, as he arrives at 10 Downing Street on April 26, 2017 in London, England. Prime Minister May is to hold her first major talks with E.U leaders since calling a general election in a bid to strengthen her position in forthcoming Brexit negotiations. (Photo by Carl Court/Getty Images)

Londra -( Sara Lopresti) – Manca ancora molto ma era la nottizia che tutti aspettavano. Finalmente un accordo che fa tirare un piccolo sospiro di sollievo, e fa drizzare le borse. La sintesi del documento e’ che  i cittadini europei residenti nel Regno avranno un trattamento speciale (per Bruxelles “saranno protetti”) che in futuro garantirà loro “gli stessi diritti” di cui godono oggi. Le procedure per restare “saranno facili ed economiche”, ma alla fine la giurisdizione per regolare i casi singoli dovrebbe essere quella inglese . E’ stato superato anche l’ostacolo duro dell’assegno per il divorsio dall EU la quale chiedeva  un pagamento di circa 60 miliardi di euro. Probabilmente la cifra  alla fine sarà intorno ai 50-55 miliardi.

“È stato un negoziato difficile, ma ora abbiamo una prima svolta, sono soddisfatto dell’accordo equo che abbiamo raggiunto con la Gran Bretagna”, ha dichiarato Juncker che si ritiene soddisfatto. Ora si deve andare avanti passo dopo passo  “Ora ci stiamo tutti muovendo verso la seconda fase sulla base di una fiducia rinnovata”.

Ma l’accordo intanto lo hanno fatto e “garantisce i diritti di oltre 3 milioni di cittadini Ue che vivono in Gran Bretagna”, a cui “si applicherà il diritto britannico in corti britanniche”. Dividersi e trovare un’ altra unione non e’ facile il Regno Unito dovrà rispettare “tutte le leggi dell’Unione incluse le nuove leggi”, gli impegni di bilancio, la supervisione Ue e i relativi obblighi. Dal 29 marzo, in ogni caso, le decisioni nell’Unione europea saranno prese a 27.