Il rapporto ambiguo degli expat con Londra: città meravigliosa ma piena di sfide

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Londra ( stefania Riccardi ) –   Letizia Pezzali e’ una donna nata a Pavia. Laurea in economia alla Bocconi di Milano. Come tanti, nel 2003 si trasferisce a Londra dove per 10 anni ha lavorato in una banca d’affari americana e poi nel settore delle energie rinnovabili. Poi ha lasciato Londra e vive oggi in Lussemburgo.

Ma gli anni a Londra lasciano il segno, come un fiume in piena, e decide di scrivere il suo secondo libro “Lealtà”, il romanzo  per Einaudi Stile Libero, ed e’ un successo letterario, e gia’ una casa cinematografica estera pensa di farci un film.

Una storia di  passione, amore per i soldi, ma non solo, nel momento della Brexit, dove ogni equilibrio diventa instabile. Lealtà è anche uno straordinario romanzo sul potere, sulla natura del desiderio, sul bisogno contemporaneo di trovare un nuovo linguaggio per le relazioni umane. L’ossessione amorosa di una donna giovane per un uomo che ha vent’anni piú di lei. Intorno, l’ambiente dell’alta finanza, raccontato con precisione feroce.

La storia parla di una parte di Londra, forse poco nota, quella finanziaria di Canary Wharf un luogo fondato su regole quasi religiose dove Giulia  32 anni, lavora a Londra in una banca d’affari. Lei si muove lontana dalla felicità ma non a disagio. Il contesto in cui vive è particolare: molto denaro, pochissimo tempo libero, rapporti che, fatta eccezione per il sesso, mirano soprattutto al mantenimento della reputazione.

Un ecosistema privilegiato ma emotivamente pesante che il resto della società, come comprensibile, guarda con sospetto. In quello stesso mondo, prima del suo arrivo, conduceva la propria esistenza anche Michele, un uomo sposato verso cui al tempo dell’università lei aveva sviluppato un’ossessione sentimentale ed erotica.

Michele si è licenziato, il motivo reale nessuno lo conosce, ma in qualche modo nella sua scelta c’entra Seamus, il brillante capo di Giulia.

Il romanzo si apre in un momento speciale, la mattina della Brexit, un giorno dalla colorazione esasperata: un evento politico che diventa una metafora dell’incertezza e attraversa l’intero romanzo; colpisce i personaggi, animati dall’ansia per l’assenza di radici. Giulia, in seguito a una frase casuale detta dal suo capo, si trova a ripercorrere una vicenda emotiva che credeva sepolta, a indagare la dimensione del dolore e dell’amore, la loro origine genetica.

A interrogarsi sulla fragilità che, al di là delle differenze, al di là delle generazioni e delle consuetudini, ci riguarda tutti in quanto esseri umani.

Oggi alle ore 6.00 pm ora di Londra l’autrice sara’ in diretta su LondonONEradio la radio degli italiani a Londra e in Uk .

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