Terza serata il festival e’ un boom anche all’estero. James Taylor, Negroamaro, Meta e Moro ancora in gara

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Sanremo ( p.b.o) – Parte Baglioni con un brano che riscalda subito dalle prime note, l’Ariston e la sala stampa che canta tutta, ” VIA” ,ed il Baglione nazionale ritorna ad essere lui l’artista di sembre e sembra di assistere ad un concerto suo.

Entra la Huzinker con un vestito nero e il mattatore Favini in grande forma. Si parte con le nuove proposte, e il peso della sala stampa ha il peso del 30%, 40%Televoto, 30%giuria demoscopica. Primo giovane in gara, e’ Mudimbi, con il mago ottimo ritmo. L’attenzione sui giovani e’ sempre meno dei big, ma quest’anno, l’attenzione sembra sposta su di loro, anche in sala stampa i giovani sono accolti con etrema attenzione e curiosita’, sono il futuro della musica italiana qualcuno ha detto e come dargli torto. E’ la volta di Eva con Cosa ti salvera’, una melodia semplice ma incisiva, si sentira’ molto parlare di lei. Poi eccolo Leonardo Monteiro con Bianca, una canzona di testo buono, ma la musica forse andrebbe rafforzata.

Dopo una gag tra i tre conduttori, in difesa di Ermal Meta e Fabrizio Moro, Favino fa finta di recitare una poesia con i versi di Baglioni facendoli suoi. Partono i big, con Giovanni Caccamo, la canzone regge fino alla fine ma convince poco. Arriva Lo stato sociale, con la ballerina anziana che fa il ballo acrobatico…. e la platea esulta, in sala stampa si parla di podio per loro e c’e’ chi dice che vinceranno Loro ( e noi siamo tra questi).

Viene annunciata una canzone di Baglioni ed entra Virginia Raffaele per la terza volta, ed e’ una raffica di battute belle e simpatiche, Virginia imita alla perfezione la Hunziker, in una vestito lungo e nero che prende le forme di una corpo scolpito nell’aria.

Baglioni inizia a imitare la Virginia ed e’ un siparietto bello e simpatico, scherzando sull’eta’di Baglioni e poi lei inizia a cantare, ed e’ un delirio di applausi.

I Negroamaro ritornano dopo 13 anni, con una bellissima canzone con sonorita’ ricercate che sostengo la voce del cantante in ogni sua estensione, cantano  Mentre tutto scorre e la prima volta in copia con Baglioni, la maturazione del gruppo si vede e viene apprezzata da tutti.

Dopo il festival si concentra su Luca Barbarossa e la sua Passame er sale, una canzone bella in romanesco, per far ritornare le persone al passato e non far dimenticare la romanita’ verace. Enzo Avitabile e Bebbe Servillo con una canzone dalle sonorina del Sud, ma a tratti la musica affonda la voce e viceversa, in toni e ritmi forse non per un sanremo, ma sicuramente un brano ricercato per cultura delle sonorita’ particolari.

Il festival poi prosegue con Max Gaze’, una bella canzone, scritta con il fratello , sonorita’ orecchiabili, e luo e’ sempre il nostro Max Gaze’ particolare nell’esibizione,  e nella sua forma creativa. La canzone funziona. Ma in sala stampa si accusa la stanchezza, ma si tiene duro tra un caffe’ e l’ascolto delle canzoni di un festival che lascera’ il segno come un fiume in piena.

Tornano sul palco Roby Facchinetti e Riccardo Fogli, si guardano i due Pooh tra di loro piu’ che in camera, e’ la loro amicizia trascinante e struggente. La canzone e’ anche bella, ma alla fine la loro storia l’hanno fatta, ma in un festival del genere non ci stanno male. L’unico festival che ha riunito i Pooh divisi.

Si riprende dalla Hunziker vestita in rosa che canta Gianna Nannini, poi inizia la gag con le donne di Napoli, un modo per portare l’azione sulle donne,  un  Flashmod per le donnne.

Entrano Ermal e Fabrizio Moro, la canzone piace. Le discussioni, sulla canzone si feramano su un testo bellissimo. Anche loro sicuramente nel podio.

Entra Noemi con un vestito troppo scollato che fa vedere cio’ che non si dovrebbe vedere. La canzone e’ forte, bella e coinvolgente e devo dire che ha coinvolto tutti oltre la canzone.

Ecco l’ospite della serata straniero il grande, James Taylor che omaggia l’Italia con la donna in mobile poi lei Giorgia, ed e’ovazine. Racconta che gia’ nel 1968 ha conosciuto il grande festival di Sanremo, gia’ noto all’epoca.

Poi inizia con Fire and Rain una grande canzone, e qui si volta veramente alto, e’ lo spazio della carezza della sera del festival.

Poi duetta con Giorgia sulle note di You’ve got a friend, senza aggiungere, altro, momento sublime.

Poi  in scaletta arrivano i The kolors e la loro canzone ispirata alla pittrice Frida,. canzone radiofonica, il ritornello, Mai Mai Mai, entra nelle orecchie e ci rimane per molto tempo.

In ultimo Mario Biondi, voce calda, canzone, bella ma poco sarremese per noi, sara’ un successo sicuro fuori dal festival.

Poteva mancare il ricordo di Rino Gaetano? Ma certo che no, la sala stampa canta tutta, sulle note di Gianna. La prima volta che in un festival della canzone italiana si disse la parola sesso..

Un’altro momento bello e’ stato con Gino Paoli, che duetta con Baglioni, anche questo e’stato molto bello. Un festival bello lungo, troppo lungo ma bello.

 

 

 

 

 

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