Quarta serata, chi sara’ il vincitore tra i giovani. Piero Pelu’ e Gianna Nannini.

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Vince l’edizione giovani del festival di Saremo 2018 Ultimo con il brano : Il ballo delle incertezze. Vittoria meritata . ULTIMO, (vero none  Niccolò Moriconi) classe 1996, è nato a Roma. Determinato e pieno di sogni, all’età di 8 anni inizia a studiare musica al conservatorio di Santa Cecilia a Roma da quel momento non ha mai abbandonato la passione per la musica. Niccolò ha scritto le sue prime canzoni a 14 anni. Nonostante la lunga durata del festival si e’ fatto segure fino all’ultimo.

Cronaca in diretta:

SanRemo (p.o.baglini) – Si apre la quarta serata con  la canzone Heidi in versione rock, i tre moschettieri vestiti da rocchettari intonano la canzone e la gente apprezza. Poi inizia la gara vera e propria. Viene presentata la giuria degli esperti :Rocco pappaleo, Giovanni Allevi, Milli Carlucci, Gabriele Muccino, Serena Autieri e Andrea Scansi, presieduta da Pino Donaggio, e la gara ha inizio.

Il primo giovane e’ Leonardo Monteiro, la canzone e’ in stile sarremese, melodica, il ritornello non e’ male ma va riascoltato piu’ volte, prima che rimanga in testa.

Mirkoeilcane, con una canzone che racconta una storia vera di immigrazione, e’ particolare tocca un tema serio, porta in musica le tragedie di chi ogni giorno fa un viaggio in mare che per molti e’ l’ultimo.

Entra Alice Caioli chiusa in un vestito che lascia poco all’immaginazione. La canzone e’ forte e arriva sicuramente nel podio.

Quando hanno cantato i giovani in queste sere gli ascolti sono andati bene oltre 10milioni, questo festival tra le altre cose ha fatto alzare l’interesse tra i giovani tra i 15 e 25 anni. E sui social e’ stato un boom di condivisioni.

E’ la volta di Ultimo la canzone non e’ male ritmata, radiofonica, ma il tironello stenta a rimanere nelle orecchie, forse vicino al podio.

Arriva l’esplosiva Giulia Casieri, con una canzone ritmata la canzone funzione, i giochi di parole funzionano con un ritmo catturante, sicuramente tra i primi 3.

Mudimbi e’ il favorito, la sala stampa apprezza,  orecchiabile, radiofonica, chissa’ che vinga il festival, noi saremo contenti.

Quest’anno le canzoni dei giovani, sono belle, ed e’ difficile, veramente, per la prima volta l’attezione verso i giovani e’ piu’ alta rispetto agli anni scorsi. Come il brano di Eva musica e parole sposano bene una bella voce armoniosa e vellutata.

E la volta di Lorenzo Baglioni, e il suo congiuntivo, carina, radiofinica, orecchiabile ma forse anche nella canzone lezione sul congiuntivo, stanca la didattica.


Si inizia con i campioni e le coppie. Inizia Renzo Rubino, bella ma non vincera’. Arrivano le Vibrazioni e sono vibrazioni vere, il loro sound anni 60 aggiungono rock  al rock della serata e la cantano con skin che gli da un tocco di classe, poteva essere cantata in inglese fin dalla prima serata bella vicino al podio.

Coppia al femminile, Noemi in coppia con Paola Turci, bella anche in questo caso la versione in coppia e’ a tratti piu’ bella della versione originale. La Turci da quel tocco di classe e di esperienza che non guasta mai.

Mario Biondi con Daniel Jobim, questa e’ una canzone da ascoltare soli, davanti ad un bel bicchiere di  whisky con un sigaro tra le dita, e lasciarsi trasportare nella sera, ma non e’ da festival.

Annalisa con Michele Bravi si cimentano in un duetto che potrebbe essere visto come un’inizio di una collaborazione futura, le due voci si amalgano bene, la canzone sembra scritta per Michele e la metamorfosi perfetta. Sicuramente nel podio.

Arrivano con il coro dell’Antoniano Lo stato sociale i favoriti e infatti questa canzone per noi dalla sala stampa vicera’ il festival, il coro dell’antoniano si spasa bene con il ritmo e via vola verso la vittoria bravi.

Ecco la grande Gianna Nannini con enormi scarpi per caminare dentro l’amore, bella canzone, Fenomenale, in tutti i sensi. Poi duetta con Baglioni ed e’ apoteosi bellissima interpretazione della cantante Toscana di Amore Bello, la sala stampa canta tutta, e l’Ariston si infiamma, non avremmo mai voluto che finisse. Bella serata, ancora Baglioni ha fatto centro, questo festival e’ il festival vero della canzone italiana.

Prima di scoprire il vincitore tra i giovani, Max gaze’ si esibisce con la sua canzone, che e’ una fiaba dolce e tenera da ascoltare piu’ volte, ma non perche’ non e’ bella ma per farsi massaggiare il cuore .

Ruggeri con i decibel in stile Rock porta sul palco Midge Ure, guasto tecnico, prendono il palco, la canzone forse era meglio farla in inglese dall’inizio.

Ornella Vanoni – Bungaro – Pacifico portano sul palco Alessandro Preziosi. L’intesa tra Vanoni e Preziosi é forte, e dona alla canzone un potere interpretativo molto forte. La sala stampa esulta, tutti applaudono.

E’ ora il turno di Diodato – Roy Paci con Ghemon. In sala stampa urlano “bravi” e applaudono, l’esibizione piace.

Michelle che entra vestita da bouquet merita una nota: forse il miglior “vestito” di tutte le edizioni del festival di Sanremo. Simpatica e ironica come sempre, supportata dalla simpatia di Baglioni e Favino.

E in questo contesto floreale, vengono introdotti Roby Facchinetti e Riccardo Fogli che duetteranno con Giusy Ferreri. Se questa esibizione avesse un titolo sarebbe “espressioni facciali” – un pó troppo forzate forse.

E’ ora tempo di assegnare i premi.

Premio della critica intitolato a Mia Martini, per la categoria nuove proposte, va a Mirkoeilcane con Stiamo tutti bene.

Premio della sala stampa Lucio Dalla, sezione nuove proposte, lo vince Alice Caioli con la canzone Specchi Rotti.

E finalmente é ora di annunciare il vincitore di categoria “nuove proposte”:

  1. Primo posto – Ultimo, il ballo delle incertezze
  2. Secondo posto –  Mirkoeilcane, Stiamo tutti bene
  3. Terzo posto – Mudimbi, Il Mago

 

Si riprende con la gara dei Big. E’ il turno di Enzo Avitabile e Peppe Servillo, sono accompagnati da Avion Travel e Daby Touré.

La vittoria di Ultimo lascia tutti contenti, e’ meritata, e lui si emoziona dedica la vittoria al fratello, che fa intuire con problemi. Bravo Ultimo ora speriamo che non di simentichi questa canzone.

La serata e’ lunga, in sala stampa si inizia a cedere, e intanto la hunziker scende dalle scale con un vestito bellissimo un fiore alla rovescia, deve lei e’ il bocciolo. Insomma i tre conduttori ancora una volta piacciono e vingono anche la quarta serta.

Ron si esibisce con Alice, con il brano di Lucio Dalla, almeno pensami, diretti da Bebbe vessicchio. L’interpretazine e’ bella ma penalizzata dall’ora tarda.

Red Canzian dei Pooh canta con Marco Masini, in questa versione a due voce la canzone assume un aspetto diverso anche in questo caso forse Canzian doveva pensarci fin da subito a farla insieme a Masimi. Meglio tardi che mai. La canzone e’ bella e radiofonica.

The kolors arrivano troppo tardi ma con Tullio de piscopo e il loro ritmo ci risfeglia tutti. Il brano Frida ( mai mai mai) sara’ una di quei tormentoni radiofonici che sara’ difficile dimenticare nel 2018.

alle 00.38 ore italiane entra Piero Pelu’ sul palco dell’Ariston in forma rock, e fanno il tributo a Mogol e Battisti,  – non e’ il tempo di morire-

Chiudono Luca barbarossa Nina zilli e elio e le storie tese , che entra sul palco dicendo:” Buon giorno agli ascoltatori di uno Mattina” sono le 01.10 italiane. Buona notte e buona giorno lettori.

 

 

 

 


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