Politiche 2018/ Domenico Meliti (Noi con l’Italia – UDC): dare una voce agli italiani in Europa

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Londra  (Laura paci) «Vorrei cercare di dare un servizio vero e creare un ponte di congiunzione tra noi italiani residenti all’estero e il Parlamento Italiano. È una realtà che conosco molto bene: so cosa vuol dire vivere all’estero, so cosa vuol dire essere intimorito da una lingua che non si conosce, doversi abituare a usanze locali e nuove abitudini.»  Così Domenico Meliti spiega la sua volontà di candidarsi alla Camera nella circoscrizione Europa con la lista Noi con l’Italia – UDC.
Nato a Monza nel 1976, ma dal 1999 a Londra, Domenico Meliti è il CEO di EMD Group, una società che si occupa di costruzioni, architettura e design su tutto il territorio britannico e che a oggi conta oltre settanta dipendenti.
Oltre ad aver lavorato ad alcuni progetti nel settore edile per il sistema sanitario nazionale britannico (NHS) con la sua compagnia, Meliti si è fatto spesso promotore di alcune importanti iniziative benefiche assieme al Conservative Party e ad alcuni membri del parlamento della destra britannica, con il quale ha un’ottima intesa, «che sarà la chiave – dice – per garantire i diritti degli italiani nel Regno Unito anche dopo la Brexit.»
Recentemente insignito del premio Talented Young Italian Award dalla Camera del Commercio e dell’Industria d’Italia nel Regno Unito, Meliti ha inserito al centro del suo programma il miglioramento dell’efficienza della rete consolare, sia attraverso la riorganizzazione delle sedi attualmente in funzione, che con nuove aperture di consolati permanenti e con una legislazione che favorisca la digitalizzazione dell’intera rete. Inoltre, Meliti si è detto disposto a un’eventuale collaborazione con il candidato al Senato Maurizio Bragagni per l’apertura di un canale parallelo per l’erogazione dei servizi ai cittadini italiani all’estero, battezzato “Desk Italia” dallo stesso Bragagni.
Meliti riassume così il suo programma elettorale in 6 punti:
1. Riorganizzazione e potenziamento della rete diplomatico-consolare all’estero;
2. Tutela e incentivazione del turismo di ritorno, con la volontà di proporre in Parlamento la defiscalizzazione immobiliare per chi decide di tornare in Italia a seguito dell’acquisto di un immobile;
3. Costituzione di un fondo pensione per gli italiani all’estero, per assicurare una pensione dignitosa a chi vive all’estero;
4. Supporto delle scuole italiane all’estero, affinché si possa restare legati alle proprie radici, soprattutto chi ha figli che frequentano le scuole all’estero, perché la cultura italiana possa essere difesa e trasmessa anche alle generazioni future;
5. Investimento in fondi per i talenti, affinché i giovani italiani ora all’estero vengano incentivati a tornare in Italia e iniziare una carriera;
6. Dare una voce agli italiani nel Regno Unito dopo la Brexit, attraverso accordi con il Conservative Party inglese, che attualmente conduce i negoziati con l’Unione Europea.


Al senato Maurizio Bragagni

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