Ersilia Vaudo – astrofisica e lavoro nel settore spaziale candidata di +Europa con Emma Bonino

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Più scienza, Più Italiana, Più Europa

Sono candidata di +Europa con Emma Bonino nella circoscrizione Estero – ripartizione Europa – per il Senato della Repubblica.

Perché questa scelta? Semplice. Vivo e lavoro all’estero da molti anni, ma il senso di appartenenza all’Italia è oggi più forte di quando sono partita per un breve stage in Francia poi diventato una carriera. È soprattutto l’attaccamento alla nostra storia comune, in costruzione, che ha bisogno di tutte le sue forze, quelle dei suoi cittadini, ovunque siano, soprattutto in questo momento in cui assistiamo ad una crescita nel nostro Paese del populismo e dei valori dell’ odio e della chiusura.

Con la mia candidatura mi propongo soprattutto un obiettivo. Diventare un vero interlocutore, serio e attento, per gli italiani e le italiane che oggi, per scelta o necessità, vivono all’estero e vogliono contare, vogliono esserci, anche se lontani.

Sono un’astrofisica e lavoro nel settore spaziale da più di venticinque anni. La passione per la scienza e l’impegno sociale, soprattutto a favore dell’inclusione e delle uguali opportunità, sono un filo rosso che attraversa il mio percorso.

E posso dire con orgoglio che ho l’ esperienza diretta di una Europa che funziona! Ogni giorno, sul lavoro, sono testimone di come la sinergia di talenti europei permetta di realizzare cose che sembrano impossibili, come atterrare su una cometa a 500 milioni di km da qui o fotografare l’ inzio dell’ universo. È la magia di una Europa che costruisce, dove la diversità di competenze e di culture diverse, di genere, di abilità e di visioni del mondo permettono di raggiungere obiettivi preclusi alle singole nazioni, creando quell’alchimia che fa la differenza.

Questo è ciò che +Europa rappresenta oggi. Il coraggio di un simbolo che parla dell’Europa in modo nuovo, che non accetta e combatte quell’immagine burocratica e antidemocratica che ci hanno raccontato negli ultimi anni, fatta di vincoli e regolamentazioni piuttosto che di forze per una migliore società e un’economia più forte. Perché l’Europa è mille storie da raccontare. Anche le nostre.

 

Mi candido con +Europa per difendere il diritto alla scienza – perche’ la scienza e il DNA del mondo libero – e per aumentare lo sforzo comune in ricerca e sviluppo, su cui preparare un avvenire solido di innovazione e progresso.

La mia, poi, è una candidatura anche in nome delle donne. L’anno scorso, grazie alla presidenza italiana, il G7 ha approvato per la prima volta nella sua storia una roadmap per le uguaglianze di genere. Eppure, negli ultimi cinque anni, i progressi sono stati ridicoli. Le donne italiane, pur rappresentando il 58% del totale dei laureati, hanno ancora uno dei tassi di occupazione più bassi fra i Paesi OCSE. Non possiamo restare a guardare. La questione non è più quella di essere “corretti”, ma di cominciare a essere intelligenti. La parità di genere vuol dire una economia più solida, vuol dire una società più giusta. E questa è una battaglia che ha bisogno della determinazione del nostro paese, amplificata dalla voce di una Europa unita.

Rispetto all’ impegno per gli italiani all’ estero, il nostro programma promuove la “portabilita”, dei titoli di studio e dei diritti pensionistici, la digitalizzazione della burocrazia. Lavorerò per la formazione e per la valorizzazione dei talenti italiani, sostenendo la creazione di reti transnazionali di ricercatori e promovendo sinergie tra gli atenei europei. Mi batterò poi affinché possiamo sentirci tutti realmente europei, incoraggiando la partecipazione attiva degli italiani all’elaborazione delle politiche pubbliche dell’UE. Riconoscimento dei diritti di famiglia ovunque acquisiti

Ci batteremo per il pieno riconoscimento dello stato civile contratto al di fuori dell’Italia e dei diritti ad esso associati. Il regime patrimoniale stabilito attraverso il matrimonio tra individui dello stesso sesso, la regolamentazione sull’affidamento dei figli a genitori separati, i diritti testamentari ed i relativi regimi fiscali fondamentali devono essere ugualmente riconosciuti e “trasportabili” in tutta l’Unione. Nessuno Stato europeo dovrà potere restringere l’ampiezza dei diritti riconosciuti all’individuo, alla coppia ed alla famiglia dallo Stato europeo in cui tali diritti sono stati acquisiti e regolarizzati.

Abbiamo bisogno di +Europa per combattere il crescere dei nazionalismi e della xenofobia. Perché è un passaggio obbligato se vogliamo costruire un futuro solido, che crede nell’inclusione e nelle uguali opportunità. Dalle negoziazioni sul clima alle crisi del Mediterraneo, dal rischio di disoccupazione tecnologica al crescere delle disuguaglianze, dobbiamo sederci a questi tavoli con il peso e i valori di una Europa unita, che sa esserci, che vuole contare, che deve guidare.

Credo nella forza del desiderio. Il termine desiderio, che deriva dal latino de-sidera, letteralmente “lontananza (de) dalle stelle (sidera)”, descrive una tensione verso qualcosa più grande di noi. Ritroviamo la forza di desiderare di più, per il nostro Paese, per i nostri ragazzi, per ciò che ci aspetta.

 

 

 

 

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