Maurizio Bragagni : Rendiamo l’Euro made in Italy: riformiamo l’Unione Europea da dentro, non da fuori

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Londra ( P.B.) –  Ecco cosa sostiene Maurizio Bragagni candidato al Senato per Noi con l’Italia Libertas :
“Nessun uomo è un’isola” è la frase che chi mi conosce mi sente ripetere più spesso. Tutto
quello che ho raggiunto nel corso della mia vita non sarebbe stato possibile senza l’aiuto
della mia famiglia e dei miei amici. È la mia esperienza personale che mi ha insegnato
quanto sia importante poter contare sugli altri.
È per questo che credo in un’Italia parte dell’Unione Europea. In queste elezioni ci sono
partiti che vogliono farci credere che uscire dall’Unione Europea e dall’Euro possa risolvere
tutti i nostri problemi.
Ma la realtà è un’altra. Come la mia esperienza di vita mi ha insegnato, non è possibile
raggiungere obiettivi senza gli altri. Un’Italia isolata da tutti e senza più l’Euro non aiuterebbe
nessuno. Non aiuterebbe le aziende, che dovrebbero far fronte all’aumento dei costi per
esportare fuori dall’Italia. Non aiuterebbe i 2,5 milioni di italiani all’estero, che diventerebbero
“extracomunitari” e sarebbero costretti ad ottenere visti per lavorare fuori dall’Italia, a dover
essere sponsorizzati dalle proprie compagnie o a dover ritornare in Italia. E non aiuterebbe
gli italiani in Italia, che vedrebbero i propri risparmi ridotti al nulla per l’aumento
dell’inflazione dovuta al ritorno alla Lira.
La risposta alla crisi economica in Italia non è uscire dall’Europa. Ma è istituire una politica
economica di sviluppo che vada oltre l’austerità economica ed i vincoli normativi. Una
politica che sia in grado di ri-regolamentare quelle norme che oggi frenano lo sviluppo e che faccia gli interessi di tutti gli italiani.
In pratica più politica a servizio del cittadino e meno burocrazia. Più coinvolgimento dei
popoli, più cultura quale elemento collante per la creazione di una Unione più giusta ed
equilibrata per tutti. Coinvolgere i cittadini significa tutelare in ogni sede gli interessi italiani a partire dalla sicurezza del risparmio e della tutela del Made in Italy, con particolare riguardo alle tipicità delle produzioni agricole e dell’agroalimentare.

In queste elezioni, per la prima volta in Italia, c’è il rischio di una maggioranza antieuropeista in Parlamento. Voglio lanciare un appello agli italiani all’estero. Scegliete di votare per persone che sanno cosa significa vivere all’estero, che vogliono proteggere quello che avete costruito e che vogliono impegnarsi per fare dell’Unione Europea un progetto che sia a beneficio di tutti, non solo di alcuni.

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