Abusi sessuali e vendita di ragazze nel Regno Unito

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Londra ( stefania Ricciardi) – Il Medioevo è nel Regno Unito e pochi hanno il coraggio di parlare, o forse ormai non fa più notizia, che è la violenza dell’indifferenza sulla violenza carnale che fa ancora più schifo.
La notizia di circa 400 incluse undicenni, le piccole stuprate nello Oxfordshire deve essere raccontata. Bambine stuprate da adulti e i genitori hanno avuto il coraggio di denunciare alle autorità abusi che da anni nessuno prendeva in considerazione. Perché i genitori hanno aspettato tanto tempo? Per la vergogna, per proteggere le loro figlie dalla stampa, dall’essere additate come sporche.

Da Oxford a Derby passando per Bristol, e poi Rochdale, Keighley, Halifax, Banbury, Aylesbury, Leeds, Burnley, Blackpool, Middlesbrough, per citarne alcune. Sono più di quindici le città del Regno Unito coinvolte in storie di abusi sessuali e di vendita di ragazzine. Pakistani e afghani andavano a caccia di bambine, meglio se erano bianche. Nel 2015 il The Guardian rende noto che gli abusi sessuali sui minori sono aumentati del 60% nel corso dei quattro anni precedenti.

Oggi le cifre sono arrivate all’80%. Eppure nessuno ne parla, nemmeno la BBC in tv, il politicamente corretto, far vedere sempre il lato migliore fa comodo, meglio nascondere le altre cose sotto il tappeto. Ma il tappeto dopo un po’ si alza da solo se continui a buttarci roba sotto e ora è diventata una montagna di vergogna e di puzza che ha invaso tutta la Gran Bretagna. Noi avevamo già affrontato l’argomento tempo fa (Scandalo infangato, abuso sessuale sui minori -WESTMINSTER E I SUOI SEX PARTIES –)
Certo non sono cose che succedono solo nel Regno Unito, ma in tutto il mondo, ma in paesi che si ritengono civili e proiettati nel futuro fa ancora più schifo, fa vomitare, un fiume di parole, di denuncia. Anche su internet il mercato delle bambine è alto e lì rimane incastrato nella rete immensa del web, eppure nessuno chiude i siti, certo, rendono molto. Dio denaro vince sulla dignità.

Oxford è noto per le università più importanti al mondo, eppure proprio lì ci sono gli stupri più gravi. E’ proprio vero, dove uno non pensa che ci sia il marcio, è proprio lì dove il marcio nasce e cresce.

La cosa che non si trova esattamente, sono le cifre effettive, si parla di percentuali per nascondere all’interno cifre enormi che non sapremo mai.

Si parla di Islamici, ma non sono i soli che violentano e vendono ragazzine. Come funzionano le barbarie? Un uomo avvicina una ragazza, (se non la conosce su internet), fissa un appuntamento travestendosi da pecora, organizzando delle feste, poi iniziano a toccarle, dai capelli al corpo e si fanno fare poi servizi sessuali, e se la ragazza rifiuta viene picchiata, legata, e violentata non da un uomo ma da molti in una sera. Poi se la vendono tra di loro a chi offre di più. Scattano pure foto, per farle vedere come un book fotografico con i prezzi. Non andiamo oltre a raccontare ciò che la nostre fonte ci ha riferito, perché potete immaginare tutto da soli senza andare oltre.

L’accanimento contro l’Islam di alcune testate non è a caso, loro sono i più accaniti per questo tipo di cose, in quanto considerano la donna un oggetto, se poi la donna appartiene ad altri paesi e culture allora conta meno di un oggetto diventa un gioco, un giocattolo su cui sfogare la forza degli spermatozoi e farci dei soldi. Ovviamente non tutti gli islamici sono carnefici, come non lo sono gli occidentali, ma i casi di violenza e vendita sono riscontrati in maniera maggiore tra di loro.

I rapporti tra Regno Unito e l’Islam, quello vero, è molto complesso, al governo tutti sanno di questi fatti, ma fanno finta di nulla, anzi per rafforzare i rapporti nonostante la ferita fatta alla Gran Bretagna, lo stato britannico ha fatto circolare in tutto il Regno Unito bus con la scritta “Gloria ad Allah” era un modo per far capire che gli inglesi nonostante tutto sono aperti, rispettano tutti, era una forma pubblicitaria fatta da Islamic Relief, un’organizzazione sostenuta dal governo, che aveva come scopo quello di “abbattere le barriere” e dare all’Islam un volto diverso, positivo.

E il volto delle bambine? Sguardi persi nel vuoto, sguardi spenti, profondi come gli abissi del mare? Alla base c’è sempre lui, il denaro, i paesi arabi, e non solo, lo sanno tutti, portano in questo paese milioni e milioni di sterline, cosa vuoi che sia uno stupro in più o in meno, alla fine un occhio si chiude sempre.

Le violenze e la vendida di ragazze c’è, esiste e si allarga sempre più a macchia d’olio, per omertà, per paura, le vittime cercano il silenzio più che le grida, spesso anche suggerito dai genitori stessi, i quali quando ci riescono sono già contenti di riavere le loro figlie a casa.

Come fare a risolvere il problema? Forse non si risolverà mai, basterebbe il coraggio delle ragazze, ma è troncato dalla violenza subita, basterebbe fare educazione scolastica, o forse semplicemente basterebbe riportare al centro la dignità umana.

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