Mina Zingariello (PD) ecco perche’ mi sono candidata, e mi batto per l’Europa

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Londra ( Laura Pandolfi) Continuiamo a pubblicare i candidati all’estero oggi e’ la volta di Mina per il PD:

Mi chiamo Cosima Zingariello ma tutti mi conoscono come Mina e sono candidata alla Camera dei Deputati per il PD alle elezioni politiche del 2018.
Chi sono?
Ho 34 anni e vivo a Londra dal 2013. Sono Pugliese di origini, ma sono cresciuta nella
provincia di Mantova. Prima laureata della famiglia in Servizi Giuridici Internazionali con
specialistica in Studi Europei e Internazionali a Trento, ho avuto fin da piccola interesse per la tutela internazionale dei gruppi vulnerabili. Per tale ragione, mi sento fortunata di poter lavorare nel mondo della cooperazione internazionale dove mi sono occupata di Diritti Umani e delle Minoranze, e ora di Rifugiati.
Sono cooperante da quasi 10 anni, durante i quali ho lavorato in Africa, in America Latina e in Europa.
Attualmente lavoro per l’ONG International Rescue Committee che fu fondata da Albert
Einstein negli anni ‘30 a New York. Lui, che era ebreo, dopo essere scappato dalla Germania nazista durante l’olocausto, si rese conto che negli Stati Uniti non c’era un sistema di accoglienza e integrazione per i rifugiati, così fondó questo comitato. Ora lavoriamo in oltre 40 Paesi in zone di guerra, conflitto o carestie, ma abbiamo programmi anche nel Mediterraneo e in Europa. Io lavoro nella Regione che include Libia, il Mediterraneo, la Grecia, i Balcani, la Germania e presto anche l’Italia.

Amo il mio lavoro perche’ penso che in momenti critici per l’umanità, come la crisi dei rifugiati e dei migranti, si debbano prendere posizioni chiare: io voglio stare dalla parte giusta della storia.
Attivismo politico
Dal punto di vista politico sono Presidente del circolo del Partito Democratico di Londra&UK, ho coordinato la campagna europea per il Sì al Referendum Costituzionale e ho organizzato l’adesione di un gruppo di attivisti europei allo sciopero della fame per lo IusSoli. Nel Regno Unito ho fatto campagna per l’elezione a Sindaco di Londra di Sadiq Khan, e per il Remain nel Referendum sulla Brexit.
Perché mi candido?
Ho accettato la candidatura alla Camera alle elezioni del 2018 perchè credo che in questi tempi bui pieni di personaggi come Trump, Le Pen, Farage, Grillo e Salvini sia necessario mobilitarsi per difendere con tutte le forze i valori della Nostra Costituzione e i principi di democrazia, libertà e diritti alla base del Progetto Europeista.
Dobbiamo tornare a vedere la diversità come fonte di ricchezza e condivisione, e non di
paura. E il Partito Democratico deve essere il Partito che rappresenta la diversità. Da
cittadina europea la Brexit è per me stata uno shock. Io voglio contribuire ad evitare che in Italia vadano al Governo forze anti-europeiste e xenophobe che propongono di realizzare un Referendum simile. Una delle conseguenze della Brexit è la minaccia di perdita di diritti
acquisiti per i cittadini europei, e la pressione sulla rete consolare. Il Consolato generale di

Londra serve la comunità di Italiani più grande fuori dall’Italia. É fondamentale eleggere una Deputata da Londra che rappresenti nel Parlamento Italiano i diritti dei cittadini Italiani
durante la Brexit, e il bisogno di rafforzare i consolati nel Regno Unito.
Oltre ai temi dell’Europa e della gestione dei rifugiati e migranti, se saró eletta Deputata
contribuiró al rilancio inclusivo dell’economia italiana che incentivi la partecipazione femminile al mondo del lavoro.
Mi batto per Europa
L’Unione Europea è nata per garantire pace e diritti. Ma da troppo tempo viene considerata
unicamente come opportunità finanziaria per multinazionali e sinonimo di austerity.
Ripartiamo dai diritti e rimettiamo al centro le persone, attraverso: #Formazione degli studenti italiani alla cittadinanza europea
#Potenziamento di scambi come il Servizio Civile Europeo e l’Erasmus
Migrazione
La crisi nel Mediterraneo e un’informazione che alimenta la frustrazione hanno generato
insicurezza ed estremismi.
Ripartiamo dall’integrazione e da una gestione europea che rispetti le tutele internazionali dei rifugiati e comprenda il bisogno di sicurezza delle comunità ospitanti attraverso:
#Formazione a realtà italiane che fanno integrazione sulle migliori pratiche europee
#Un fondo nazionale rapido per finanziare progetti di integrazione.
Lavoro Femminile
Il lavoro, soprattutto femminile, è la grande priorità italiana. L’occupazione femminile sta
crescendo, ma siamo ancora penultimi in Europa. La disponibilità di asili nido è il migliore
incentivo per l’occupazione femminile, e l’obiettivo comunitario è di 33 posti ogni 100 bambini.
L’Italia ne ha 22,5. Ripartiamo dai servizi per conciliare vita familiare e lavoro attraverso:
#Raggiungimento dell’obiettivo europeo di 33 posti, e apertura pomeridiana
#Incentivi fiscali per i padri per prendere 3 mesi di paternità
Servizi Consolari
La mobilità è una realtà nell’Unione Europea. Eppure i servizi erogati dai Consolati italiani non sono flessibili. Ripartiamo dalla tecnologia e potenziamo la rete consolare attraverso:
#Team mobili di professionisti che lavorino in Consolati in situazioni di emergenza (come
BREXIT) #Riforma del sistema AIRE per la creazione di un database informatico degli Ialiani all’estero, aggiornato in tempo reale.

 


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