Il mondo piange il grande Stephen Hawking

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Londra ( p.b.O Laura Della vita) – La scomparsa del grande scienziato ha fatto il giro del mondo in pochi minuti. Stephen Hawking all’eta’ di 76 si ci ha lasciato, se ne e’ andato la mente piu’ prodigiosa del nostro tempo, una mente che era rimasta vigile, forte e ben presente su di un corpo immobilizzato dalla SLA.

Il padre della teoria del tutto, ma che sperava lui stesso di non scoprire il tutto, lo ha affascinato fin da studente di Cambridge, non lo ha mai abbandonato. “Sono le stelle i pianeti l’universo che mi vengono a trovare e non io a trovare loro, io devo solo ascoltarli e tradurre in simboli matematici cio’ che e’ gia’ scritto” , quste sono alcune parole pronunciate da Stephen Hawking durante una intervista, e rispecchiano bene l’anima di questo grandre scienziato, ma sopratutto uomo.

Chi come me, ha conosciuto, Hawking attravarso la sua teoria, attraverso quei passaggi matematici, incomprensibili per molti  scienziate, ma veri come la realta’ in cui siamo immersi, rimarrano la fotografia e l’insegnamento migliore che uno studente puo’ ricevere da un professore.

Howking, non era il solito professore, vedeva ancora il mondo e l’universo con gli occhi di un bambino, ancorato sempre a quella primordiale domanda : Perche’ accade un fenomeno ? E’ stato e continuera’ ad essere il professore che piu’ di tutti ci ha insegnato quanto sia importante camminare non con la testa basta a guardare le scarpe ( o i cellulari) ma a guardare il cielo sopra di noi e scoprirne le meraviglie.

Nel 1963 a 21 anni scoprì di essere affetto da sclerosi laterale amiotrofica (Sla), ma non si ferma, lotta, si sposa e ha dei figli. Poi inizia la fase piu’ difficile, la sedia a ratelle che lo inchioda sempre piu’ in un corpo rigido che presto lo abbandona. Ma non si ferma il cuore ne la mente, e diventa uno dei più grandi scienziati a livello mondiale, pari a lui Einstein e Galileo.

Non solo ha insegnato tanto nel mondo scientifico, ma anche a livello umano. Nulla e’ impossibile, se uno vuole, le barriere sono solo fatti mentali, messi talvolta dall’uomo, e sopratutto che la vita e’ Meravigliosa.

Vuole a tutti i costi, nonostante il disappunto dei medici, provare il volo in assenza di gravita’, senza il respiratore, senza sedia a rotelle, per sentirsi almeno per qualche minuto, infinito, finalmente libero di volare, e il suo corpo diventa come tutti gli altri leggero, galleggiante, e dalle foto si vede un Hawing bambino.

Non aggiungiamo altro. Non vogliamo usare troppe parole, perche’ andare oltre sminuirebbe la sua persona,  si cadrebbe in retorica, che lui stesso odiava. Il mondo scientifico che oggi lo loda tanto, in passato e’ stato critico, e allontanato, forse, dal Nobel non lo ha fermato, ma va benissimo cosi’, la genialita’, la semplicita’, il carisma, le teorie fatte rimmarrano per sempre, le critiche  muoiono subito appena nate, sopratutto davanti a Uomini del genere. E da oggi guardare il cielo dovrebbe essere il vero e sincero saluto che tutti noi possiamo fare al grande Stephen.

Stephen Hawkingla sua voce sintettizzata nella musica e intrattenimento

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