Alfie Evans, Alta Corte: “Può andare a casa, ma non in Italia”

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Londra ( irene Chaia ) Il giudice dell’Alta Corte britannica Anthony Hayden ha chiesto ai medici dell’ospedale “Alder Hey” di Liverpool di valutare se consentire che Alfie Evans venga riportato a casa dal padre e dalla madre, mentre non ha fatto alcuna apertura su un trasferimento in Italia.

All’ Alder Hey Children’s Hospital continua la lotta per la vita di Alfie Evans, il bambino di Liverpool considerato in “stato semi-vegetativo” da 23 mesi. Durante la sera del 23 aprile, alle 21.21, le macchine che tenevano in vita Alfie sono state spente in presenza di 30 poliziotti. La scelta é stata seguita da una crisi del paziente. Tuttavia, nonostante le previsioni dei medici ( i quali stimavano un’autonomia di 10 minuti), Alfie é riuscito a sopravvivere senza il sussidio di macchinari per ben 9 ore. La madre Kate ha successivamente specificato che il bambino ha comunque ricevuto acqua e ossigeno dopo ore di mancato sostegno. Secondo i genitori del piccolo questa é l’ennesima riprova che Alfie deve continuare ad essere curato.

Stando al rapporto dell’associazione umanitaria Steadfast Onlus, i medici si sarebbero rifiutati di seguire il protocollo e dunque non avrebbero assistito Alfie durante la crisi che ha succeduto la disabilitazione dei macchinari.

La lotta dei genitori con i medici

In seguito a tale indifferenza, il padre del bambino, Thomas Evans, ha discusso con i dottori per 40 minuti sottolineando l’aspetto criminale del loro gesto. Secondo i report del Good Morning Britain, i genitori di Alfie avrebbero richiesto dei supplementi per l’alimentazione, l’idratazione e la respirazione assistita del figlio che non avrebbe ricevuto alcun nutrimento per sei ore. In vista della forte resistenza del bambino, i dottori avrebbero ammesso di essere in torto.

In seguito ai recenti avvenimenti, il Pontefice é nuovamente intervenuto ribadendo su Twitter il proprio sostegno nei confronti di Alfie e dei suoi genitori e assicurando di fare l’impossibile per portare il bambino in Vaticano.

Nel mentre, i ministri Marco Minniti e Angelino Alfano hanno ufficialmente concesso la nazionalità italiana al piccolo nella speranza di un trasferimento immediato del paziente presso la Clinica del Bambin Gesù a Roma.

Inoltre, lo staff dell’ospedale italiano ha prontamente dichiarato di disporre di un aereo della Difesa (grazie alla concessione del ministro Pinotti) per lo spostamento di Alfie. Tuttavia, il direttore del team dell’Alder Hey Children’s Hospital, Michael Mylonas, ha recentemente sottolineato l’inutilità dell’intervento italiano dichiarando: “ Alfie é un cittadino inglese, indiscussamente residente nel Regno Unito. Egli é, dunque, sotto la giurisdizione della Corte Suprema Britannica.

In vista dei recenti sviluppi, il giudice d’appello dell’Alta Corte britannica Anthony Hayden, che precedentemente aveva dato il via allo spegnimento delle macchine attuato la notte del 23 aprile, ha fissato un’udienza straordinaria per le 15.30 ( 16.30 in Italia).

Al di fuori dell’Alder Hey Children’s Hospital di Liverpool la situazione é incandescente. 200 manifestanti sorvegliati dalla polizia continuano a sostenere i genitori di Alfie. Una dozzina di questi ha compiuto una manovra estrema tentando irruzione nella struttura. Stando ai più recenti aggiornamenti, sono ancora in corso le trattative diplomatiche per accendere nuovamente i macchinari che hanno tenuto in vita il piccolo Alfie fino a ieri. Tuttavia, sembrerebbe che Hayden non sia disposto a ritrattare la propria posizione.