Anthony Hardy : il mostro di Camden

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Londra ( p.B.o)- Tutti conoscono la storia di Jack the Ripper, ma forse non tutti conoscono la storia macabra dell’emulatore dei giorni nostri  Anthony Hardy, soprannominato il mostro di Camdem, che tra il 2001 e il 2002 uccise e smembro’ tre donne ( almeno quelle che si conoscono i fatti ma si sospetta molte di piu’) tra King Cross e Camden.

Anthony Hardy, aveva un’ ambizione quella di segure le orme di Jack lo squartatore,  alla fine crede di avere lo stesso destino, quello di sfuggire alla polizia.

Figlio di un minatore nasce nel 1952, a  Burton upon Trent, Staffordshire, in Inghilterra. L’idea del padre era quella di farlo entrare a lavorare in miniera con lui, ma Anthony mostro’ subito una intelligenza e astuzia fuori dal comune. Passava ore ed ore a leggere, ed e’ sempre stato il primo della glasse prima e dell’universita’ poi, fatta all’Imperial College di Londra.

Anthony non aveva mai dato segno di squilibri mentali o di atti osceni, solo un’unica passione per le storie di Jack the Ripper che lo appassionavano morbosamente, ma questo non preoccupo’ la famiglia ne gli amici, in fondo il mito dello squartattore ha sempre affascinato tutti.

La sua intelligenza diventa’ una caratteristica importante per i crimini che compiera’ in seguito :” sono piu’ bravo di te “ amava dire a tutti i suoi amici dell’universita’ e lo era d’avvero. Ed e’ proprio all’Imperial College che si innammora di Judid che nel 1972 diventa sua moglie. Formavano una coppia di intelligenza senza pari.

Tutto sembra preannunciare un matrimonio normale, ma le cose non sono come sembrano.

Poco prima dei 30 anni  Anthony Hardy diventa violento con la moglie e figli, e diventa avido di sesso. Inizia cosi’ la caccia al sesso fuori casa  con prostitute.

In quegli anni arriva la recessione economica e   Hardy perde il lavoro, inizia una fase di depressione, e la cura con i farmaci, che lo porta ad un bipolarismo che non lo abbandonera’ mai piu’.

Padre di 4 figli trova un lavoro in Australia, ma questo non attenua la sua caccia con le prostitute, e in Australia inizia a frequentare ogni sera prostitute facendo sesso  violento. Una sera sceglie la sua prima vittima: sua moglie.

Sceglie un’arma strategica. Dalla sua mente intelligente e macabra, crea un’arma ingengnosa, una bottiglia di acqua concengelata. Una volta sciolta l’acqua era impossibile ritrovare l’arma. Una sera ritorna a casa, riempie la vasca da bagno con acqua, poi estrae la bottiglia dal congelatore, e con 24 colpi alla testa cerca di uccudere la moglie la quale  lottando si salva, grazie anche a suo figlio che entra in casa.

foto di Richard Osley
foto di Richard Osley

Gli inquirenti  lo accusano di tentato omicidio, ma si finge malato imbrogliando gli spichiatri, e non viene condannato, all’epoca il reato casalingo non era sotto le leggi punitive di oggi anche in stato di malattia.

Uso’ l’astuzia, per uscire per buona condotta dall’ospedale spichiatrico. Ritona in Gran Bretagna da uomo innocente, soddisfatto e contento di aver raggirato le autorita’, nella sua mente aveva fatto come Jack the Ripper era sfuggito alla polizia, godendo di aver sconfitto il sistema.

A Londra, inizia a perseguire ancora la moglie con appostamenti fuori dalle finestre di casa, lei lo denuncia per Stalker. Intato inizia a frequentare una donna Morin che diventera’ una amica e gli confida la sua passione per jack lo squartatore ma Morin non ci fa caso.

Inizia a girare la notte a King Cross che all’epoca era frequentata da molte prostitute, era il posto ideale per sfogare le sue voglie sessuali, ed era il posto giusto per fare le sue vittime.

Successivamente gli viene diagnosticato il diabete che lo rende impotente, questo aumenta in lui la rabbia e la voglia di fare sesso con piu’ donne possibile: ha inizio la fase Ripper accanendosi sulle prostitute di King Cross e Camden.

In una notte del 1998 va a caccia di prostitute, una di loro lo denuncia per molestie, ma essendo una prostituta non viene creduta e  Hardy viene rilasciato.

Nel Gennaio del 2002 iniziano degli avvenimanti che avranno fine con l’arresto e la condanna all’ergastolo per Hardy. Elisabeth una nota prostituta di King Cross, scompare misteriosamente, le sue amiche la cercano per settimane. Sembra scomparsa nel nulla.

Dei vicini di cada di Hardy sentono rumori provenire dalla casa a pian-terreno di un condominio: rumori di seghe e martelli, ma pensano a dei lavori in casa.

Poi e’ la volta di Bridge una giovane prostituta di Camden. Come sempre Hardy si avvicina come con le sembianze di un uomo gentile. Anche lei non viene mai piu’ ritrovata.

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Due settimane piu’ tardi, un senzatetto, frugando in un cassonetto dell’immondizia del condomino, fa un’ atroce scoperta, in 4 sacchetti ci sono due corpi di donne fatti a pezzi, e e segati. Le due donne sono Elisabeth e Bridge.

Quei rumori che i vicini avevano sentito diventano la colonna sonora del macrabro sezionamento con seghe a mano e seghe circali . Le accuse cadono subito su Hardy, che viene arrestato.

Lo smembramento e’ un atto che ricorda Jack lo Squartatore. Hardy, gettava i corpi in sacchetti di immondizia qua e la nei cassonetti intono al quartiere dove abitava.  Hardy l’uomo che si e’ plasmato su Jack lo squartatore sta scontando una pena di tre ergastoli nel carcere di Londra. Sono stati attribuiti a lui oltre 9 omici, ed e’ conosciuto come il mostro di Camden.