Gli italiani all’estero nel Contratto di Governo. E quel dubbio sul Candidato Premier e i suoi studi

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Londra – È stato raggiunto l’accordo per il contratto di governo tra Lega Salvini Premier e il Movimento 5 Stelle, che regola i principali punti che dovranno determinare l’azione del nuovo governo.

Come già rilevato dagli elettori e da alcuni osservatori, le prime bozze del Contratto di Governo non facevano alcun riferimento agli italiani all’estero.

Successivamente,  grazie alla collaborazione di molti rappresentati eletti all’estero anche del passato come l’on. Guglielmo Picchi, attualmente eletto in Toscana per la Lega Salvini Premier, sono state introdotte in questo Contratto le principali istanze proposte dall’On.Simone Billi nel suo programma elettorale. 

Ma questo contratto (va dato a cesare cio’ che ‘e di cesare) e’ la sintesi di un accordo voluto dal M5S e Lega, per il bene dei cittadini, ed e’ bene ricordare che 6 Italiani su 10 volevano questo contratto. Un contratto fatto dalla volonta’  di tutti i parlamentari che in questi tempi hanno cercanto di trovare punti sui quale iniziare a scrivere le pagine di una nuova fase storica del paese.

Sicuramente gli eletti all’estero del passato e quelli eletti dalle ultime elezioni, sono coesi a fare e migliorare la situazione degli italiani all’estero e gia’ tra di loro, come hanno dimostrato le ultime riunioni a Londra hanno punti in comune solidali per il bene dei cittadi all’estero.

“È chiaro che la mia azione politica nella nuova legislatura non si limiterà a questi soli punti specificatamente indicati nel Contratto” dichiara l’On.Simone Billi, unico eletto nella Coalizione di Centro Destra Salvini-Berlusconi-Meloni per la Lega Salvini Premier in Europa “ma lavorerò per concretizzare il mio programma nella sua interezza”.

“Dopo anni passati all’estero sono particolarmente sensibile alle esigenze e alle problematiche dei nostri connazionali emigrati” conclude l’On.Picchi “continuerò ad adoperarmi affinchè vengano affrontate e risolte nel miglior modo possibile”.

Proprio ieri  Di Maio ha sottolineato : “Indicato Conte, sarà premier di un governo politico”. E Salvini rassicura sull’economia: “Nessun rischio per l’economia” e continua Ovviamente vogliamo un governo che metta l’interesse italiano al centro, prima gli italiani, rispettando tutti”. Il segretario della Lega ha insistito sul fatto che il governo che nasce avrà “politiche diverse da quelle che ci hanno preceduto. Qualcuno all’estero cambi prospettiva. Il nostro sarà un governo di speranza e di futuro, ma non remissivo”.

CONTE CANDIDATO PREMIER E QUEL DUBBIO SULLA LAUREA.

Giuseppe Conte il premier indicato da Lega e M5s e’   Professore in diritto civile,  perfezionato  alla New York University. Questo si legge nel lunghissimo curriculum di dodici pagine , pubblicato sul sito della Camera dei Deputati.

Ma Jason Horowitz il corrispondente dall’Italia del New York Times,  ha iniziato a fare le sue verifiche per accertarsi che tutte le informazioni relative al futuro primo ministro italiano siano vere, e pare che ci siano delle ombre sulle quali fare luce.

Anche Michelle Tsai portavoce della New York University, smentisce l’informazione: “Una persona con questo nome non compare nei nostri archivi come studente o membro di facoltà”.

Le indagini sono ancora in corso, ma se dovesse essere vero allora saremmo davanti ad un fatto grave come dice  Anzaldi (Pd): “Se confermato, caso gravissimo di taroccamento”.

Ma finche’ tutto e’ in dubbio e senza prove certe si e’ sempre innocenti.

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