Governo M5s-Lega: il no di Mattarella, la rinuncia di Conte e il Governo di Cottarelli

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cottarelli
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Londra (Valeria Piccioni) – Dopo 85 giorni di stallo e vani tentativi di dare un governo al popolo italiano, Mattarella rimescola tutte le carte in tavola: Conte ha rimesso l’incarico al Presidente della Repubblica facendo sfumare la nuova apparentemente decisiva proposta di governo. La situazione politica italiana dà voce a uno scontro istituzionale. Il no del Quirinale scatena l’ira di Di Maio e Salvini «Questa scelta è incomprensibile», il commento del leader del M5S. «Mai servi, mai schiavi» dichiara invece la Lega. Mattarella ha scelto di non accettare la lista dei ministri del Governo Lega-M5S facendo saltare tutte le prospettive sull’imminente governo italiano.

Giuseppe Conte, sostenuto dalla Lega e dai 5 Stelle, si è tirato indietro dall’incarico dopo un lungo colloquio avvenuto il 27 maggio con il Presidente Mattarella : Paolo Savona, potenziale Ministro dell’Economia non ha superato l’esame del Colle.

«Il professore Conte mi ha presentato la lista dei ministri: io avrei dovuto firmarli per responsabilità ma in questo caso il Capo dello Stato svolge ruolo di garanzia che non ha mai subito ne può subire delle imposizioni. Ho accettato tutto tranne per Ministro Economia (Paolo Savona ndr): designazione di un messaggio immediato di fiducia o di allarme per operatori economici e finanziari, ho chiesto di un autorevole esponente politico della maggioranza coerente con il programma scelto. Ma con la loro nomina si rischiava l’uscita di Italia dall’Euro: a fronte di questa mia sollecitazione ho registrato impossibilità al cambiamento e il premier ha rimesso il mandato» questa l’affermazione perentoria del presidente Mattarella a fronte delle diverse critiche o acclamazioni da parte del popolo italiano nuovamente spezzato. «Mio dovere essere attento alla tutela dei risparmi degli italiani. Ho fatto tutto il possibile per far nascere un Governo Politico: adesione all’Euro è scelta di importanza fondamentale per futuro dei nostri giovani, è tema che si può discutere ma non in questo momento. Mi riservo di decidere su elezioni anticipate nelle prossime ore dopo passaggio in Parlamento».

L’ufficializzazione del ritiro di Conte da parte dello stesso, pone fine al suo governo durato solo 5 giorni e lascia una fragile Italia in una situazione ancor più precaria di quella che ha vissuto nelle scorse settimane.

«Mai andremo al governo con la sinistra e il Pd che ha rovinato l’Italia: le abbiamo provate tutte! Siamo stati al tavolo del M5s dopo che Berlusconi mi ha detto “prova”. Ma dire che questa Europa e l’Euro non funzionano, e quindi voler cambiare qualcosa, sembra che non si può: se lo fai, si alza lo spread. Dobbiamo essere liberi senza ricevere minacce dall’Ue, non mi sono mai sognato di discutere i ministri francesi e tedeschi. Non siamo un Paese libero ma siamo tenuti da Bruxelles» dichiara a Terni un implacabile segretario della Lega.

COTTARELLI ACCETTA L’INCARICO: CHI E’ ?

Intanto Mattarella ha dato l’incarico di formare un nuovo governo neutrale al professore Carlo Cottarelli, l’ ex commissario alla spesa pubblica durante il governo Letta. Quest’ultimo ha accettato con riserva, dichiarando «Mi presenterò al Palarmento con un programma che presenti la legge di bilancio e porti il paese alle elezioni all’inizio del 2019 in caso di fiducia, o dopo agosto in caso di sfiducia. Presenterò in tempi molto stretti la lista dei ministri. Il governo sarà neutrale, assicurerà una gestione prudente dei conti pubblici e riterrà essenziale la partecipazione dell’Italia all’area euro. Mi impegno a non candidarmi e così anche i ministri».

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