I primi impegni del premier Conte e le reazioni della stampa mondiale

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Londra (Valeria Piccioni) – Dopo le celebrazioni della festa della Repubblica, Conte si appresta ad affrontare la prima settimana da Presidente del Consiglio. Il neonato esecutivo sarà ora sottoposto alla prova del nove: la fiducia del Senato e della Camera. È probabile che il Senato voterà la fiducia domani 5 giugno mentre la Camera il mercoledì 6 giugno. Stando alle ultime dichiarazioni, tra i partiti che non voteranno la fiducia troveremo Forza Italia, Pd e alcuni membri del gruppo misto. Fratelli d’Italia sceglierà probabilmente di astenersi.

Salvo imprevisti e colpi di scena – non assenti negli ultimi giorni- il governo dovrebbe superare la prova della fiducia. Tra i prossimi appuntamenti del Premier l’imminente debutto mondiale al tavolo del G7 di Charlevoix in Canada. A tal proposito la portavoce della cancelliera Angela Merkel, Steffen Seibert dichiara «c’è questo appuntamento al G7. L’Italia conosce la posizione del governo tedesco».

Alla domanda sulle attese sui contributi dall’Italia e su possibili incontri con Giuseppe Conte per lavorare e confrontarsi sulle riforme, Seibert ha risposto che “la cancelliera ha già invitato il premier italiano a Berlino, per una data che a lui sarà possibile”.

Intanto la stampa estera si fa sentire esprimendosi sul nuovo governo italiano: il New York Times definisce Lega e Movimento 5 Stelle  “due partiti populisti con una storia di antagonismo verso l’Europa”.

Il Wall Street Journal, quotidiano finanziaro newyorkese, esamina gli aspetti economici, citando l’indipendenza politica del M5s, la stabilità dell’eurozona e quella dei mercati globali che da oggi, presume il quotidiano, dovrebbero essere meno agitati.

Tra i maggiori quotidiani tedeschi, il Die Welt affonda con un titolo caustico “Un euro scettico controlla la politica europea dell’Italia”, soffermandosi su una disamina critica delle riforme e degli interventi messi in programma dal governo giallo-verde.

El País, quotidiano spagnolo, indugia sull’imprevedibilità della situazione italiana commentando: “nessun cronista è stato in grado di prevedere la sceneggiatura in cui l’Italia è arrivata ad avere tre governi”, riferendosi all’uscente premier Gentiloni, a Cottarelli e a Conte.

Il francese Le Monde si concentra, invece, sulle due figure politiche di Salvini e Di Maio affrontando il caso della lotta egoistica tra i due e della conseguente scelta di un premier terzo.

Quel che è certo è che la situazione italiana è tutta da verificarsi: il mondo intero resta a guardare più o meno coinvolto nell’imprevedibile gioco che si appresta a iniziare sulla scacchiera dello stivale.

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