Conte al Senato: il programma punto per punto del governo giallo-verde

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Italoeuropeo

Londra ( Valeria Piccioni) – “Entrando per la prima volta in quest’aula e nel parlarvi oggi, avverto pesante la responsabilità per ciò che questo luogo rappresenta. […] La necessità di offrire risposte concrete ai bisogni dei cittadini deve spingere tutti noi a un supplemento di responsabilità” queste le parole di apertura del discorso del premer Giuseppe Conte al Senato, dove si appresta ad illustrare il programma del neonato governo italiano che oggi chiede la fiducia all’assemblea radunata a Palazzo Madama. Domani seguirà il voto della Camera.

Il progetto di “cambiamento” dell’Italia, forte del sostegno di Lega e M5s che ad oggi compongono la maggioranza parlamentare, affronta diversi ambiti. Tra i principali:

1. Diritti sociali: salario orario minimo, reddito minimo di cittadinanza, pagamento di tasse eque in maniera semplice, attenzione alla povertà, ai disoccupati e ai sofferenti, sistema fiscale equo, riduzione del debito pubblico, sostegno al reddito a favore delle famiglie colpite dal disagio economico, potenziamenti dei centri per gli impieghi
2. Immigrazione: richiesta l’equa distribuzione delle responsabilità e dei ricollocamenti automatici dei richiedenti asilo al banco europeo, procedure di accertamento dello status di rifugiato più veloci, combattimento del traffico di esseri umani, taglio al “business immigrazione”.
3. Tributi: obbiettivo della flat tax con un sistema di imposizioni che possa garantire la progressività dell’imposta, inasprimento della quota sanzionaria al fine di assicurare il carcere ai grandi evasori.
4. Ricerca scientifica e sanità: offerta di migliori condizioni per lavorare nell’ambito della ricerca, contrazione della spesa sanitaria, equità nell’acceso alle cure
5. Corruzione: aumento delle pene per i reati contro la pubblica amministrazione con l’introduzione del “daspo” per i corrotti, rafforzata l’attività degli agenti sotto copertura, contrasto alle mafie e aggressione con ogni mezzo delle loro finanze.
6. Giustizia e sicurezza: semplificazione dei processi, abbassamento dei costi, potenziamento della legittima difesa, equo indennizzo per vittime di reati violenti, pene più violente per la violenza sessuale, “riforma della prescrizione”, aumento numero di istituti penitenziari
7. Politica estera: ribadita l’Alleanza Atlantica con gli Usa come alleato privilegiato, apertura verso la Russia, revisione del sistema delle sanzioni, rafforzamento dei processi di legittimazione democratica.
8. Ambiente: tutela e sviluppo dell’economia circolare
9. Europa: eliminazione del divario di crescita tra Ue e Italia con relativa presentazione della tempistica al banco europeo.
10. Privilegi della politica: lotta ai privilegi dei politici e degli sprechi, taglio alle pensioni e ai vitalizi dei parlamentari, dei consiglieri regionali e dei dipendenti degli organi costituzionali, intervento sulle cosiddette “pensioni d’oro” e sugli assegni superiori ai 5mila euro mensili.
Giuseppe Conte garantisce che le parole d’ordine del nuovo governo saranno “ascolto, esecuzione e controllo” e prosegue: «Assumo questo compito con umiltà ma anche con determinazione, con la consapevolezza dei miei limiti ma anche con la passione e l’abnegazione di chi comprende il peso delle altissime responsabilità a me affidate. Sono profondamente onorato di poter offrire il mio impegno e le mie competenze per poter difendere l’interesse dei cittadini di questo meraviglioso Paese».

La fiducia del Senato sarà nota stasera intorno alle 19,30. Intanto, nel pomeriggio, Conte presenterà il programma alla Camera che voterà mercoledì alle 17,40. La tribuna stampa è sovraffollata: giornalisti provenienti da ogni dove accorrono per la prima seduta del governo Lega-M5s in trepidante attesa degli esiti di stasera.