Prima riunione Plenaria alla Farnesina. Si e’ parlato di Italiani all’ Estero , passaporti e problemi Consolari

Numerose la delegazione parlamentare che ha assistito alla prima sessione dei lavori: oltre agli eletti all’estero Garavini, Ungaro, Siragusa, Alderisi, Fantetti, Billi, Borghese, Cario, Giacobbe, Carè, Schirò e Fusacchia, presente anche Vito Petrocelli, presidente della Commissione affari esteri del Senato.

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Londra (p.o.b.) – Stamani alla Farnesina si e’ tenuta la prima riunione Plenaria. Sul tavolo sono stati discussi molti problemi degli italiani all’estero, tra cui il problema del voto, il problema dei passaporti e ancora dei molti problemi che hanno i consolati in particolare quello di Londra.

Numerose la delegazione parlamentare che ha assistito alla prima sessione dei lavori: oltre agli eletti all’estero Garavini, Ungaro, Siragusa, Alderisi, Fantetti, Billi, Borghese, Cario, Giacobbe, Carè, Schirò e Fusacchia, presente anche Vito Petrocelli, presidente della Commissione affari esteri del Senato.

“Agire uniti e organizzati”: è l’invito rivolto dal sottosegretario agli Esteri Ricardo Merlo in apertura  della 41.a assemblea plenaria del Consiglio Generale degli Italiani all’estero alla Farnesina. I due temi su cui puntare l’azione di governo – ha detto il sottosegretario alla plenaria che rappresenta il principale appuntamento del Cgie, in corso dal 2 fino al 6 luglio – sono  quelli del miglioramento dei servizi consolari, semplificando le pratiche, puntando sulla tecnologia informatica e aumentando le risorse umane, e la riforma del voto all’estero.

Sul fronte dei servizi consolari Merlo ha detto di voler “vedere la situazione da vicino, parlare con i funzionari, il console, i membri dei Comites”. Per il sottosegretario, tra le altre cose, bisogna lavorare “sulla semplificazione delle pratiche e sulla tecnologia informatica, perché in alcuni paesi è impossibile entrare a fare una pratica consolare”. Ed è intenzione del governo “riaprire alcune sedi consolari chiuse, in paesi con più di centomila italiani”. Il sottosegretario ha poi annunciato fra un anno ci saranno 200 unità di ruolo in più da distribuire nei consolati in situazione più critica.

Il secondo tema, quello della riforma della modalità del voto all’estero. “Tutti sanno che non possiamo continuare a votare così. Si deve valutare anche la possibilità di incorporare la tecnologia informatica nel voto” ha detto Merlo, aggiungendo che “sarebbe opportuno che il CGIE nella prossima plenaria di novembre consegnasse al governo una bozza di indirizzo, o di proposta di legge, e quella sarà la base su cui governo e parlamento potranno lavorare”.

Sulla riforma del voto all’estero particolare rilevanza ha avuto l’intervento dell’ On Elisa Siragusa Eletta in Europa con il Movimento 5 Stelle, la quale ha concentrato la sua attenzione  sui brogli all’estero,  che secondo l’onorevole il problema sta : “in una mancanza di alcune informazioni che non consentono di quantificare la distorsione del voto. Non sappiamo rispondere a determinate domande: quanti deceduti hanno votato? Quanti volevano votare e non hanno ricevuto plico? Quanti hanno votato ma il plico è arrivato fuori tempo?

Per ovviare ai brogli, la deputata ha proposto di non inserire tutto il materiale nel plico elettorale: “ciò permette a chi lo ruba di utilizzarne il contenuto, si potrebbe separare il certificato elettorale dal plico dando magari un carnet una tantum a chi si registra in consolato”.

Importante “la tracciabilità dei plichi non solo dai consolati, ma anche dagli elettori: si può fare con un codice a barre e costerebbe meno di 30 milioni. E comunque meno della raccomandata.

Anche l’onorevole Simone Billi ,unico eletto nella coalizione di Centro Destra per la Lega Salvini Premier in Europa ,  ha incontrato il Direttore Generale per gli Italiani all’Estero e Politiche Migratorie, il  Ministro Plenipotenziario Luigi Maria Vignali, e lo ha  esortato il minostro  a presentare il prossimo venerdi, 6 luglio, durante la Plenaria del Consiglio Generale degli Italiani all’Estero (C.G.I.E.) i dati riguardanti i nuovi kit di trasmissione telematica dei dati biometrici per i passaporti.

I nuovi kit disponibili sono 113 per tutto il mondo: 39 già consegnati ai consolati che ne hanno fatto richiesta, 20 in in partenza ed i rimanenti in consegna a breve.

Alla luce dei problemi segnalati dagli utenti e dalle autorità consolari, i kit arriveranno in Inghilterra, a Londra, Birmingham, Cardiff, Newcastle, Peterborough e Bedford. Altri kit verranno inviati alle Canarie e Tenerife, a Salonicco in Grecia, Amburgo e Brema in Germania ed in Irlanda.

Inoltre On. Billi, a  incoraggiato il dott.Vignali a proseguire con determinazione nella digitalizzazione della rete consolare per snellire il lavoro allo sportello e rendere più efficiente la rete consolare nell’interesse della comunità italiana.

La prima sessione e’ finita con positivita’, domani la seconda riunione dove si discutera’ ancora molto degli italiani all’estero per cercare di tutelare i loro diritti.