Londra/ Roma – Si e’ conclusa la seconda giornata del CGIE alla Farnesina. Dove si e’ discusso ancora delle problematiche degli italiani all’estero, molti gli interventi come nella prima giornata di ieri [leggi qui]. Oggi tra gli interventi due sono stati i piu’ significativi quello dell’Senatore Raffaele Fantetti il quale sottolinea l’importanza di un bicameralismo: “massimizzare la presenza degli italiani all’estero nel parlamento”, e chiede il supporto del Cgie in termini propositivi,  e supporto al governo attraverso il sottosegretario Merlo.

Il senatore azzurro focalizza il suo intervento sottolineando che gli italiani all’estero sono circa il 10 per cento della popolazione con punte di rappresentanza in forte crescita, ed e’ quindi giusto dare voce  anche anche a loro. Ma non come appartenenza partitica ma come gruppo di interesse, quello degli italiani all’estero, che sta crescendo.

“Desidero, innanzitutto, ringraziare il Sottosegretario per le sue parole e per i cortesi auguri rivolti al Popolo Italiano residente all’estero.[…] inizia cosi’ il discorso di Luigi Bille’ il quale da anni  si impegna con dedizione,  per aiutare  gli italiani all’estero e cercare di risolvere i loro problemi. Infatti nel suo intervento non e’ mancato sottolineare i problemi del Consolato di Lodnra : “In tal senso, non posso che enfatizzare ciò che riguarda la risoluzione delle problematiche consolari, […] e poi ha evidenziato il grosso problema diventato una vergogna sul COASIT : “…si pensi all’ultima mazzata che ha ricevuto la Circoscrizione Consolare di Londra con la chiusura del COASIT, un ente gestore nato nel 1971 che in questi anni ha assistito la diffusione della lingua italiana tra i tanti connazionali di seconda, terra e anche quarta generazione. Tuttavia, il mio sentimento storico si discosta al momento in cui vengono penalizzati 4911 giovani studenti Italiani, vengono chiusi 171 corsi, non vengono pagati I docenti e le istituzioni scolastiche britanniche che ospitano i corsi”

Chiude il consigliere del CGIE Luigi Bille con un invito al sottosegretario Merlo di venire a Londra per costatare i problemi che ci sono.