Manifestazioni, scioperi e il “Trump Baby” gonfiabile: il presidente americano sbarca in Gran Bretagna

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In occasione dell’imminente visita di Donald Trump a Theresa May, i manifestanti attivisti londinesi hanno deciso di essere davvero creativi: un “baby-Donald Trump” alto sei metri è pronto ad aleggiare su Londra nel corso della visita del presidente americano il 13 luglio.

Ad ideare la campagna è stato un gruppo di organizzatori che hanno avviato on line una campagna di crowdfunding per sollevare in cielo quello che è stato subito rinominato il “Trump Baby”: “Donald Trump è un bambino grande e arrabbiato con un ego fragile e mani minuscole. Prendilo in giro”.

L’idea è quello di farlo volare sopra Parliament Square e, non sapendo se si avranno le autorizzazioni per ancorarlo nell’area, si stanno valutando diverse soluzioni: dall’idea di noleggiare della chiatte alla richiesta, sulla piattaforma di raccolta, di spazi privato.

L’obiettivo iniziale della campagna di 5.000 sterline è già stato raggiunto e doppiato, con quasi 11.000 pounds raccolti con circa 800 sottoscrizioni. I soldi che non saranno utilizzati per il volo andranno a finanziare, oltre al possibile affitto di piattaforme per ancorarlo sul fiume, la realizzazione di 1.000 palloncini ad elio raffiguranti Trump Baby da distribuire.

Si dà per certa la partecipazione di almeno 50.000 persone, manifestanti pronti a protestare contro Trump, mentre la tube londinese piomberà nel caos dati gli scioperi preannunciati. Le dimostrazioni coincideranno, infatti, con l’azione industriale proposta dai piloti della metropolitana di Londra che renderanno inutilizzabili parti della rete dalle 21,00 dell’11 luglio fino al minuto dopo la mezzanotte del 14 luglio. L’Unione nazionale dei funzionari ferroviari, marittimi e dei trasporti ha annunciato di non avere capacità decisionale sulla decisione estrema dei lavoratori del TFL, ma di rispettare l’azione intrapresa a causa delle dispute in corso.

Woody Johnson, ambasciatore statunitense a Londra, ha confermato l’arrivo di Trump nella capitale, affermando che le minacce non avrebbero dissuaso il presidente dalla “pelle spessa”.

Intanto Scotland Yard dichiara: «Ci stiamo preparando per una poliedrica operazione di polizia e sicurezza, per garantire la protezione e gli spostamenti del presidente: il tutto dovrà essere bilanciato con il diritto delle persone alla libertà di parola». Anche il sindaco di Londra, Sadiq Khan, è intervenuto prendendo le distanze dal progetto dei manifestanti.

Il presidente vedrà la premier Theresa May a Checkers e visiterà con molta probabilità anche la regina Elisabetta presso il Castello di Windsor. Trump, accompagnato dalla moglie Melania, farà infine tappa al campo da golf di Turnberry in Scozia prima di tornare negli Stati Uniti.