Londra (Giulia Faloia) – Il secondo giorno di Trump a Londra è stato segnato da polemiche e ritrattazioni, dando un accento ancora più interessante ad una giornata già movimentata di per sé.

La pietra dello scandalo sono state le dichiarazioni di Trump riportate dal Sun, in cui si legge che il Presidente americano avrebbe accusato Theresa May di aver adottato una politica post Brexit che avrebbe allontanato la possibilità di un accordo commerciale proficuo tra Stati Uniti e Regno Unito.

Nella stessa intervista inoltre, Trump non risparmia commenti positivi per l’ormai ex ministro Boris Johnson, che a suo parere sarebbe stato un grande Primo Ministro, mentre attacca il Sindaco di Londra Sadiq Aman Khan, accusandolo di aver affrontato nel peggiore dei modi l’emergenza terrorismo.

Inutile dire che risposte e commenti non si sono fatti aspettare, tra i quali quello del leader del Partito laburista Jeremy Corbyn, che ha dichiarato: “È una cosa molto strana da fare, venire in visita in un altro Paese, incontrare il Primo Ministro di quel paese e poi annunciare che vorrebbe vedere come suo successore una persona che si è appena dimessa dal suo governo (Boris Johnson). Beh, Johnson si è dimesso per le ragioni che ha dato, cioè per gli affari di Johnson, cioè per gli affari per cui Theresa May dovrà rispondere, in realtà non ha nulla a che fare con Donald Trump.”

Trump ha ritrattato quanto riportato dal giornale inglese, esprimendo tutto il suo apprezzamento per il Primo Ministro e accusando il giornale di produrre fake news e aver omesso le “nice things” che invece avrebbe detto riguardo la stessa May.

Il Presidente degli USA ha infatti ribadito, durante la conferenza stampa di oggi, venerdì 13 luglio, quanto Theresa May sia “incredibile” e che “lavoro straordinario” stia conducendo.

La stessa conferenza ha però portato una svolta in più, dato che proprio Trump ha di nuovo cambiato il suo atteggiamento nei confronti del giornale che lo aveva intervistato, riconoscendone il merito 

Naturalmente neanche The Sun è rimasto in silenzio e, attraverso un portavoce, ha dichiarato: “Restiamo fedeli ai nostri rapporti e alle citazioni che abbiamo usato, inclusi quelli in cui il Presidente era favorevole al Primo Ministro, sia nel documento che nel nostro audio – e siamo lieti che il presidente abbia sostanzialmente ritrattato la sua accusa originale contro il giornale più tardi nella conferenza stampa”.

Sulla stessa scia Tom Newton Dunn del Sun, che ha twittato: “Ecco @realDonaldTrump. Vedi, abbiamo riportato le cose carine #PhewNotFakeNews”, pubblicando la foto dell’articolo incriminato con le famose “cose carine” evidenziate.

Più tranquilla la visita dei Trump alla Regina, che li ha aspettati al Castello di Windsor per ispezionare insieme la guardia reale, dopo l’accoglienza della banda della Coldstream Guards, e per bere un tè insieme.

Trump e la first lady hanno passato in totale 57 minuti con la Regina nel castello, 47 dei quali all’interno della residenza preferita di Queen Elizabeth. L’incontro rimane privato, quindi non si hanno informazioni dettagliate su come l’incontro si sia svolto esattamente, ma Alastair Bruce, commentatore reale, prima che il tè avesse inizio ha commentato : “probabilmente parleranno del matrimonio reale e dell’arrivo nella sua famiglia di un’americana. Troverà molto facile portare avanti la conversazione”.


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