London (Rosita Pirulli) – Grottaglie di Puglia, in provincia di Taranto, diventerà il nuovo spazioporto per i prossimi viaggi nello spazio. A deciderlo sono stati l’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) e la compagnia aerospaziale di Richard Branson, Virgin Galactic, tramite un accordo messo nero su bianco a Bari tra Roberto Battiston, presidente dell’ASI e dal Ceo di Virgin Galactic, George Whitesides. Le due aziende erano già in contatto da qualche anno, quando entrambe decisero di collaborare per inviare un astronauta italiano fuori orbita per degli esperimenti, ed ora si ritrovano insieme prolungando la loro partnership che prevede nuovi progetti.

Infatti, l’obbiettivo proposto da Branson è investire nel turismo spaziale in Italia, cioè inviare persone nello spazio attraverso veicoli Virgin Galactic che verranno sofisticati dall’ingegno e dalle ultime tecnologie di altre compagnie italiane come Sitael e Altec, che provvederanno anche alla logistica.

L’area da cui si decollerà sarà la zona di Taranto-Grottaglie, dove è situato l’aeroporto “Marcello Arrota”, scelto come luogo più adatto secondo l’Enac (l’Ente nazionale aviazione civile) e il Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti. L’apertura dello spazioporto è prevista nel 2020, prendendo però le sembianze di un normale aeroporto. L’amministratore di ALtec, Vincenzo Giorgio, aspetta però che la Virgin Galactic inizi ad essere attiva già a partire dalla fine di questo anno.

Il luogo non sarà solo volto e aperto al turismo, ma un nuovo sito da cui addestramenti per astronauti e decolli per esperimenti scientifici nello spazio prenderanno luogo – ricerche biologiche e biotecnologiche per missioni in microgravità – cosi come centri di divulgazione per studenti, estendendo il progetto a livello nazionale ed europeo. Per regolamentare il tutto è necessaria però anche una legge, di cui l’Italia al momento non dispone ma che in realtà è già a lavoro per trovarne una. L’Enac, infatti, sta lavorando con Federal Aviation Administration americana per prendere spunto dalle normative statunitensi e crearne nuove per l’Italia.

Ma come avverranno i voli suborbitali? La Virgin sta ancora testando le sue navicelle. Attualmente l’dea è la creazione di una nave principale,  la Space Knight Two, che arriverà ad un’altezza di 15 chilometri. Raggiunto questo target dal suo interno uscirà e decollerà un’altra navicella più piccola, la Spaceship Two, che porterà i sei passeggeri fuori orbita da dove potranno godere della vista del nostro pianeta da un’altra prospettiva.

Il tutto per una durata di un’ora e 40 minuti, includendo sei minuti di microgravità in cui i passeggeri possono divertirsi a librarsi nella loro navicella. Il costo previsto è di circa 210.000 euro, ma Vincenzo Giorgi punta a far propria questa realtà per cercare di abbassare anche i prezzi e rendere questa esperienza disponibile per più persone anziché solo forse ad un’elitè.

L’atterraggio? La Spaceship Two, atterrerà sulla Terra senza motore arrivando dal suo luogo di partenza.

Il sud Italia con questa nuovo progetto proposto da Richard Branson prenderà il volo verso il futuro, dando diverse opportunità per le attuali generazioni e quelle future, per avvicinarli di più alla natura, alla divulgazione scientifica, anche di base, che tutti dovrebbero avere per vivere all’insegna della scoperta e curiosità, imparando ancora una volta ad alzare gli occhi al cielo come gli antichi erano abituati.

 

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