Londra (Rosita Pirulli) – Il capo negoziatore Brexit dell’UE, Michel Barnier, dice ‘no’ all’accordo doganale agevolato proposto dal Regno Unito sui White Papers.

Il programma di Chequers – stipulato settimane fa – è stato attentamente studiato dai 27 membri dell’UE che hanno trovato alcune proposte accettabili ma subito si oppongono sulla proposta circa  i dazi doganali con un Michel Barnier che ribadisce: ‘Il Regno Unito lo sapeva sin dall’inizio’ 

La proposta di Theresa May vorrebbe che le tariffe applicate alla frontiera siano trasferite alle autorità britanniche o dell’UE a seconda della destinazione delle merci importate. Ma Barnier dice:

“L’UE non può e non delegherà l’applicazione della sua politica e delle norme doganali e la loro riscossione, compresa l’IVA, ad un ‘non membro’ che non sarebbe sottoposto alle strutture governative dell’UE”. Qualsiasi accordo o unione doganale “deve rispettare questo principio”, ha poi aggiunto.

Ma questo non è l’unico ostacolo, ce ne sono molti altri che non corrispondono alle idee e norme del Consiglio Europeo cosi come con i punti chiave per l’UE: l’indivisibilità delle quattro libertà e l’integrità del mercato unico.

Dall’altra parte, invece, Dominic Raab (Negoziatore Brexit del Regno Unito) afferma che sta lavorando per trovare dei compromessi che garantiscano il raggiungimento di un accordo, suggerendo all’UE di approcciarsi in modo innovativo cosi come ha fatto in passato quando vigeva una volontà politica.

Tuttavia, entrambi i negoziatori hanno deciso di incontrarsi a metà agosto e continuare le discussioni settimanali per eliminare tutti gli ostacoli che mettono in difficoltà la loro relazione fino a raggiungere  un accordo ad ottobre – “uno che funziona per entrambe le parti” – sottolinea Dominc Raab

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