Londra (Rosita Pirulli) – Medicinali derivanti dalla cannabis saranno legalizzati in Regno Unito entro questo ottobre. Ad affermarlo è stato lo stesso Sajid Javid, Ministro degli Affari Interni del Regno Unito, che ritiene la questione importante per la cura di pazienti con ‘necessità cliniche eccezionali’.

Tutto questo verrà legalizzato solo a livello medico, soprattutto per persone che soffrono di epilessia, mentre il resto di altri derivati dalla cannabis continueranno ad essere illegali nella nazione.

Perché questa decisione? 

Il Ministero degli Affari Interni e della Salute hanno riscontrato i benefici dell’olio di cannabis, in particolare, in diverse tipi di patologie, inclusa casi rari di epilessia che affliggono  bambini come Billy Caldwell.

Il caso Billy è stata la goccia che ha spinto il capo ufficiale medico per l’Inghilterra, la professoressa Dame Sally Davies, e il Consiglio consultivo sull’abuso di droghe a prendere questa decisione dopo aver constatato che è l’unico corrente rimedio per calmare le convulsioni che Billy e altri bambini soffrono.

Chi può assumere questi medicinali?

Il 3 luglio la professoressa D. S. Davies ha poi pubblicato un fascicolo che elenca l’evidenze mediche di quanto la cannabis possa aiutare a superare o ad almeno riuscire a convivere con alcune patologie. Secondo le loro ricerche, l’utilizzo di cannabis aiuterebbe a calmare sclerosi multipla, nausea e vomito dovuto a trattamenti chemio-terapeutici, fibromialgia, o chi soffre di dolori cronici. 

Screenshot / Cannabis scheduling review part 1 2018 by Prof. Davies

Con questo fascicolo si è arrivata alla conclusione che alcuni dei prodotti cannabis passeranno dalla classificazione di Schedule 1 – secondo cui la cannabis non ha alcun valore terapeutico – al Schedule 2  – secondo cui cannabis e altre droghe hanno un potenziale uso medico – perciò passerà alla stessa categoria della cocaina e dell’eroina, tra le altre droghe.

Da ‘cannabis scheduling review’ della Prof.ssa S. Davie: “La mia raccomandazione è che i medicinali a base di cannabis vengano spostati al di fuori dell’Allegato 1 della Normativa sull’abuso di droghe del 2001. Potrebbe essere pragmatico spostarli tutti nella Tabella 2 in attesa di una revisione più completa da parte di ACMD che possa differenziare diversi prodotti nelle diverse tabelle”

Il Dipartimento per la salute e l’assistenza sociale e l’Agenzia di regolamentazione dei medicinali e dei prodotti sanitari stanno ora sviluppando una chiara definizione di ciò che costituisce un medicinale derivato dalla cannabis, in modo che tutti possano essere al corrente di cosa può esser prescritto o meno.

Intanto il Dott. Tom Freeman dal King’s College di Londra, ha dichiarato che la decisione di Javid avrebbe “un impatto sostanziale sulla ricerca facilitando lo sviluppo di farmaci più sicuri ed efficaci”.

Mentre questa ‘parziale’ legalizzazione della cannabis dovrà attendere un cambiamento legislativo prima di essere applicata nell’Irlanda del Nord.

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