Londra (Giulia Faloia) – Sale a dieci la conta dei morti per la piena delle Gole del Raganello in Calabria, dopo il decesso di uno dei feriti gravi durante la notte nell’ospedale di Cosenza.

Ancora tre i dispersi che mancano all’appello invece, secondo i dati forniti dai carabinieri, in seguito alle segnalazioni giunte nelle ultime ore al numero verde 800-222211 della Protezione civile regionale.

Anche tre squadre del soccorso alpino giunte da Umbria, Campania e Basilicata partecipano alle ricerche, dopo la tragedia avvenuta ieri, lunedì 20 agosto.

Carlo Tansi, capo della Protezione civile della Regione Calabria, ha dichiarato che le difficoltà in merito alla conta esatta delle persone coinvolte sono dovute al fatto che tutti gli escursionisti appartenevano a gruppi diversi e sparsi per le Gole.

Tutte le vittime sono state identificate mentre le persone ricoverate sono undici, attualmente negli ospedali di Castrovillari, Cosenza e Rossano.

Lo stesso Tansi ha dichiarato: “Le ricerche non si sono mai interrotte e sono andate avanti tutta la notte. Con la luce del giorno è più facile procedere”.

Nelle operazioni di setaccio sono coinvolti uomini e mezzi dei vigili del fuoco, della guardia di finanza e del soccorso alpino, che saranno spostati anche più a valle fino alla foce del torrente con il coinvolgimento della Capitaneria di porto.

Questo perché si teme che alcune persone siano finite nel mare. A questo proposito Tansi ha infatti aggiunto: “Pensate che un corpo è stato trovato a distanza di cinque chilometri dal punto dell’alluvione”.

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Aggiornamenti:

14.00 BST – Sono stati rintracciati, in buone condizioni, tre giovani pugliesi di 21, 22 e 23 anni, considerati dispersi dopo la piena del torrente Raganello. I tre si erano accampati in località Valle d’Impisa, una località a monte della zona del disastro e dove i cellulari non hanno campo. Le ricerche continueranno comunque per un altro giorno.

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