Londra (Caterina Moser) – Si sono conclusi i due giorni del Summit informale dei capi di Stato e di governo dell’Unione Europea a Salisburgo.
Nonostante, il Presidente della Commissione Jean Claude Juncker abbia dichiarato che è stato “utile e positivo”, gli effetti del vertice non sembrano immediati (e forse nemmeno a lungo termine).

Sicuramente non ci sono state grosse novità sulla gestione dei migranti. La discussione si è focalizzata su Frontex, e secondo il presidente della Commissione Juncker si stanno comunque facendo dei passi avanti sulle frontiere esterne.

L’altro tema al centro non ha avuto molta fortuna: la presentazione del piano Chequers. Il The Guardian parla di una “imboscata” nei confronti di Theresa May da parte dei 27.

Donald Tusk, il presidente del Consiglio Europeo, ha detto che la proposta di Theresa May è “inaccettabile”. È quello che è emerso dopo la riunione a porte chiuse dei 27 dove è stato discusso il piano proposto da Londra.

“Non potrebbe funzionare” ha detto Tusk. “È inaccettabile” gli ha fatto eco il presidente della Francia Emmanuel Macron.

Il premier francese ha accusato i Brexiters di mentire sulla facilità di trovare un accordo con condizioni favorevoli per il Regno Unito.
“Chi spiega che possiamo vivere facilmente senza l’Europa, che tutto andrà bene, e che porterà molti soldi a casa è un bugiardo” ha detto.

Il presidente Tusk ha motivato il rifiuto della proposta. I 27 hanno convenuto che dovrebbe esserci più chiarezza sulle future relazioni commerciali. “Non siamo d’accordo su tutto, né possiamo fare concessioni su tutto: ci sono le quattro libertà fondamentali e il mercato unico, ecco perché non possiamo accettare l’accordo Chequers”. Secondo il presidente, minerebbe il mercato unico europeo.

Il piano Chequers propone che il Regno Unito condivida un regolamento comune per beni e servizi dopo la Brexit per impedire il ritorno dei controlli doganali per le merci che attraversano il confine irlandese. Secondo i leader europei minerebbe, invece, il mercato unico dando alle imprese britanniche un vantaggio competititvo.

La risposta di Theresa May non ha tardato ad arrivare, sottolineando che il piano Chequers “è sola proposta seria e credibile”.  Inoltre, ha minimizzato le critiche dell’UE al piano di Checkers, dicendo che la risposta dei 27 é una “tattica negoziale”.

Chris Grayling, Segretario di Stato per i Trasporti in Gran Bretagna, ha dichiarato alla BBC che il Regno Unito si sta preparando per un’opzione Brexit no-deal. Non era questa la loro volontà,  “ma i nostri partner europei se vogliono raggiungere un accordo devono capire che ci sono alcune cose non possiamo accettare”.

Il 17 e il 18 novembre si terrà il vertice straordinario su Brexit. Tusk ha dato un ultimatum: se non si riesce a trovare una soluzione sulla questione del confine irlandese entro ottobre, non vale la pena continuare.

Il consiglio Ue di ottobre sarà il vero “momento della verità” per la Brexit.
“Senza un gran finale ad ottobre, in senso positivo, non ha senso organizzare un Summit a novembre” ha sottolineato Tusk.

La premier britannica quindi, ha difeso il suo piano negoziale come “unica proposta seria e credibile”.
Anche se, ha già dichiarato che è pronta a venire incontro alle riserve dell’Ue sul suo piano per un’intesa annunciando “presto nuove proposte” sul futuro dei confini tra Irlanda e Irlanda del nord.

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