Londra (Grazia Losole) – In vista del prossimo Consiglio europeo, continuano i lavori alla ricerca del deal sul divorzio fra Unione Europea e Regno Unito. Il capo delle negoziazioni per l’UE, Michael Barnier, ha ricordato che il lavoro dev’essere terminato in tempo per il Consiglio europeo di mercoledì prossimo. Le aspettative non sono più molto ottimistiche, ma c’è la necessità di essere pronti a qualsiasi tipo di risultato.

“Ancora non ci siamo”, ha sottolineato il commissario europeo agli Affari interni Dimitris Avramopoulos, rispondendo ad una domanda circa lo stato dei negoziati. Certo è che Barnier, assieme al suo team di esperti, sta lavorando “giorno e notte per raggiungere un accordo sulla Brexit”.

Sul fronte britannico, le tensioni interne al governo aumentano. Arlene Foster, ex primo ministro dell’Irlanda del Nord e leader del Partito Unionista Democratico (DUP), ha affermato che il partito non avrà alcun timore nel votare contro il bilancio nazionale, nel caso in cui Theresa May si mostrerà troppo “morbida” nei confronti di Bruxelles.

Il Partito Unionista Democratico sostiene il governo di minoranza del primo ministro May, ma la leader Foster resta ferma sulla sua linea, ribadendo come il partito voterà contro qualsiasi tipo di accordo con l’Unione Europea che veda l’Irlanda del Nord trattata in maniera diversa rispetto al resto del Regno Unito. Un voto contrario per quanto riguarda il bilancio nazionale sarebbe un durissimo colpo all’autorità di Theresa May al governo.

Nel caso in cui i negoziati di questa settimana dovessero concretizzarsi in proposte positive, questi dovranno essere poi sottoposti a valutazione del Consiglio europeo il prossimo mercoledì.

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