Londra – “How the UK and Italy can make the most of Brexit”. Questo il titolo della conferenza che ha visto l’On. Simone Billi, parlamentare eletto in quota Lega nella circoscrizione Europa, e il parlamentare europeo del governo di Sua Maestà David Campbell Bannerman illustrare a un selezionato gruppo d’imprenditori inglesi e italiani come si possa salvaguardare il successo dei due paesi durante la Brexit.

Alla conferenza organizzata da Blackfriars Communications, agenzia di consulenza fondata da Salvatore Murtas e Alberto Orru, e sponsorizzata dalla cantina Castel De Paolis e dalla Smeraldina, hanno partecipato professionisti della finanza, del settore bancario, immobiliare, dell’hospitality e agrifood made in Italy.

“Un dibattito caratterizzato dalla volontà di parlare apertamente delle sfide poste dalla Brexit, da cui è emerso in particolare come questa nuova fase possa rappresentare un’enorme opportunità non solo per il Regno Unito ma anche per le aziende italiane” commentano Murtas e Orru.

“Un evento importante soprattutto per creare una linea diretta tra politica e imprenditoria in un momento storico fondamentale per il futuro del nostro continente, delle nostre democrazie e dei nostri popoli.”

 

Il dibattito, moderato magistralmente da Victoria Hewson, Senior Consul dell’Institute for Economic Affairs – think tank che ha recentemente pubblicato il paper Plan A+ preso a riferimento dai tre parlamentari di punta che supportano l’hard Brexit, Boris Johnson, David Davis e Jacob Rees-Mogg – si è incentrato su due tematiche principali: la necessità sia di salvaguardare il processo democratico interno che di cogliere le opportunità presentate da trattati di libero scambio nel mercato globale e non solo più europeo per gli inglesi, e l’esigenza di assicurare continuità alla numerosa comunità italiana che ha deciso di investire e fare impresa nel Regno Unito.

A tal proposito, l’On. Billi ha tenuto a esordire l’intervento ribadendo quanto precedentemente dichiarato dal vice Premier Salvini. “Rispetteremo qualsiasi tipo di decisione la Gran Bretagna prenda sulla Brexit; abbiamo tutto l’interesse a mantenere elevate le nostre esportazioni in quanto i nostri scambi commerciali verso il Regno Unito sono molto importanti.”

“Abbiamo circa 700.000 Italiani che vivono in Gran Bretagna e vogliamo essere sicuri che i nostri connazionali possano ancora contribuire alla crescita del Paese ed allo stesso tempo che siano protetti, come adesso.”

Campbell Bannerman ha invece sottolineato come la Brexit sia una questione di democrazia e sovranità, l’espressione di un popolo che vuole tornare a essere attore di prim’ordine nel mercato globale, non solo europeo.

“Per il Regno Unito è fondamentale trovare la quadratura del cerchio per un accordo di libero scambio insieme ai partner europei e italiani in modo che le nostre aziende e la nostra economia continuino a crescere. In ogni caso il rapporto con gli amici europei ed italiani rimarrà forte, nel rispetto degli accordi presi.

Ma qualunque sia il risultato dei negoziati, il valore aggiunto della comunità Italiana nel Regno Unito è noto a tutti e molto apprezzato.

Non ho motivo per dubitare che possa continuare ad esserlo anche in futuro. Non stiamo abbandonando l’Europa; vogliamo semplicemente costruire un rapporto diverso con l’Ue.”

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