Londra (Grazia Losole) – Ieri il sì del Consiglio dei Ministri alla bozza dell’accordo sulla Brexit raggiunto dal Primo Ministro britannico – Theresa May – con le autorità europee. Ma il governo britannico si è risvegliato questa mattina nel caos più totale.

Il caponegoziatore britannico per la Brexit, Dominic Raab, ha deciso di dimettersi scrivendo su Twitter: “Non posso accettare i termini proposti per il nostro deal con l’Unione Europea” ha detto l’ex ministro. Allegata al Tweet, una lettera che spiega come – dal punto di vista dell’ex caponegoziatore inglese – la soluzione proposta per la questione dell’Irlanda del Nord sia inaccettabile.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Le dimissioni di Raab sono state seguite da quelle del sottosegretario alla Brexit, Suella Braverman. L’effetto domino non si è tuttavia interrotto a questo punto. Stamani infatti Shailesh Vara, uno dei ministri dell’Irlanda del Nord, ed Ester McVey, ministro del lavoro, hanno a loro volta rassegnato le loro dimissioni. Il problema, anche nel loro caso, è il compromesso raggiunto per l’Irlanda del Nord.

Il compromesso raggiunto circa il confine irlandese prevede una sorta di mercato unico con l’Unione Europea a tempo indeterminato. Questo, ovviamente, “allontanerebbe” l’Irlanda dal resto della Gran Bretagna.

Dunque, i risultati raggiunti ieri dalla May sono divenuti ora incerti e vacillanti, poiché il suo intero esecutivo potrebbe presto sfaldarsi. Il lato più duro del partito conservatore potrebbe addirittura chiedere di votare per la sfiducia al più presto.

Si tratta di ore cruciali che non hanno risparmiato i mercati. Considerata la situazione confusionaria, infatti, la Sterlina ha perso un punto percentuale rispetto a Dollaro ed Euro.

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