(Caterina Moser) Il cinema fa tappa nel capoluogo piemontese dal 23 novembre al 1 dicembre

Non ha bisogno di presentazioni, il Torino Film Festival (TFF) è uno dei principali festival cinematografici italiani. L’attesa si sta facendo sempre più viva: dal 23 novembre al 1 dicembre, Torino sarà invasa da professionisti e amanti della settima arte.

Nato nel 1982 come Festival internazionale Cinema Giovani, è sempre stata una rassegna in grado di indagare le forme innovative del cinema internazionale.

Dedicato soprattutto al cinema indipendente, ma nel corso degli anni non si è mai posto limiti, offrendo film sempre di grande calibro, nazionali e internazionali.

Giusto per cominciare con un po’ di numeri: 133 lungometraggi, 23 mediometraggi e 22 cortometraggi presentati tra più di 4000 film visionati.

Ci saranno anche tantissimi ospiti, tra cui Cristina Comencini, Marco D’Amore, Steve Della Casa, Luigi Lo Cascio, Valerio Mastandrea, Nanni Moretti, Jean-Pierre Léaud solo per citarne alcuni.

Quest’anno ci saranno 6 prime assolute: 3 in anteprima mondiale e 3 in anteprima nazionale.

Le tre anteprime mondiali sono tre film italiani presentati nella sezione Festa Mobile: I nomi del signor Sulcic, diretto da Elisabetta Sgarbi, che narra la storia di una ricercatrice alla ricerca di notizie su una donna seppellita nel cimitero ebraico di Trieste; Ovunque proteggimi di Bonifacio Angius racconta un viaggio di un cantante folk cinquantenne disilluso, e una donna incontrata per caso, alla ricerca di un’ultima occasione; e Ragazzi di stadio, quarant’anni dopo diretto da Daniele Segre, un docu-film sul mondo degli ultrà juventini.

Le pellicole presentate come anteprime nazionali sono Colette (nella sezione Festa Mobile) diretto da Wash Westmoreland e interpretato da Keira Knightley nei panni di una delle figure femminili più rivoluzionarie del ‘900; Can you forgive me (nella sezione Festa Mobile) di Marielle Heller, una commedia agra ispirata alla scrittrice Lee Israel, che trovatasi senza lavoro, si mette a falsificare lettere di celebrità defunte; e l’horror Mandy (nella sezione After Hours) diretto da Panos Cosmatos con Nicolas Cage, dove la serenità di una coppia isolata nei boschi viene spezzata da una setta dedita all’occulto.

I premi ufficiali di questa 36° Edizione saranno divisi in Torino 36 (miglior film, migliore attrice, miglior attore, miglior sceneggiatura, premio del pubblico), TFFdoc dedicato ai documentari (miglior film internazionale, premio speciale della giuria internazionale, miglior film italiano, premio speciale della giuria italiano), ITALIANA.CORTI dedicata ai cortometraggi (il miglior film, premio speciale della giuria), FIPRESCI (miglior film Torino 36), PREMIO CIPPUTI (miglior film sul mondo dal lavoro).

Il PREMIO CIPPUTI giunge alla sua 23ma edizione e Cosimo Torlo, con il Pastis e l’Associazione Azimut, allestirà, per questa edizione, una mostra dedicata proprio al mitico operaio Cipputi. Il premio, su iniziativa di Torlo e di Altan, creatore di Cipputi, è nato per dedicare al tema del lavoro un’attenzione anche da parte del mondo del cinema.

Le tavole con Cipputi protagonista saranno esposte per tutta la durata del TFF, e venerdì 30 novembre alla mostra sarà presente lo stesso Altan che incontrerà i visitatori.

Il GRAN PREMIO TORINO va a Jean-Pierre Léaud, l’indimenticabile Antoine di I quattrocento colpi. Così bene descritto da Emanuela Martini, la direttrice del Festival: «Titubante, aggressivo, invadente, esitante: un andirivieni di emozioni e digressioni che si alternano sulla faccia mobile di ragazzo dell’attore che ha meglio personificato le certezze, le delusioni, l’irruenza della Nouvelle vague: capelli sempre disordinati, mani in moto perpetuo, Jean-Pierre Léaud.»

Il premio sarà consegnato giovedì 29 novembre alle 20.15 al Cinema Massimo 3, prima della proiezione del film diretto da Jean Eustache, La maman et la putain (Francia, 1973, 35mm, 217’).

Sabato 24 novembre al Cinema Reposi, ci sarà la selezione di corti internazionali promossa da Torino Short Film Market.  All You Need Is Short. La stessa sera, al cinema Massimo a partire da mezzanotte, torna al Torino Film Festival l’imperdibile Notte Horror, quest’anno interamente dedicata ai Maniac.

La cerimonia di inaugurazione si aprirà con il film The Front Runner di Jason Reitman con Hugh Jackman, Vera Farmiga, il premio Oscar J.K. Simmons e con Alfred Molina.
Il Festival si chiuderà con Santiago, Italia di Nanni Moretti, che racconta i mesi successivi al colpo di stato dell’11 settembre 1973 che pose fine al governo democratico di Salvador Allende e si concentra in particolare sul ruolo svolto dall’Ambasciata italiana a Santiago, che diede rifugio a centinaia di oppositori del regime del generale Pinochet, consentendo poi loro di raggiungere l’Italia.

Per ulteriori informazioni e per il programma completo visita il sito: torinofilmfest.org

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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