Film Festival Torino – Caterina Moser “Un’impresa ambiziosa” così è stato definito Drive Me Home dallo stesso regista Simone Catania, alla prima del film direttamente dal Torino Film Festival.

Un road movie girato attraverso l’Italia e l’Europa su un camion, per ricostruire un’amicizia, forse perduta o forse mai dimenticata.

È la storia di due giovani, cresciuti insieme in un piccolo paese della Sicilia quasi disabitato. I protagonisti sono Antonio, interpretato da Vinicio Marchioni, e Agostino, interpretato da Marco D’Amore. Amici per la pelle, che sognano di scappare da quel paesino arroccato sulle montagne, ma certi di voler rimanere insieme in un posto tutto loro.

foto di Caterina Moser
foto di Caterina Moser

Ma la vita li fa allontanare, Agostino parte dalla Sicilia e vengono perse le sue tracce.
Anche Antonio decide di partire, forse anche per ritrovare l’amico perduto. Quando i due si rincontrano, intraprendono un viaggio con il “truck” di Agostino, che lavora girando per l’Europa come camionista.

“Questo film è stato un avventura” ha detto Marco D’Amore alla presentazione del film “sia perché  è stata un’impresa spericolata, sia perché è un film fatto con dei soldi che in America sarebbero bastati solo per pagare il parrucchiere di Bruce Willis” ha aggiunto scherzando, enfatizzando i limiti del budget, che però non hanno interferito nella riuscita del film. L’attore di Gomorra in Drive Me Home interpreta una parte inedita con tanto di parrucca bionda.

Lietmotiv di tutto il film è il senso di sradicamento obbligato.
Metaforicamente è un viaggio alla ricerca di sé, un film che parla di solitudine ma soprattutto di amicizia e di quello che definiamo “casa”.
Ed era proprio questo l’intento di Simone Catania, che debutta come regista per la prima volta con questo film: “Volevo fare una storia che rappresentasse gli italiani all’estero, o meglio tutti gli stranieri che devono lasciare le proprie case. E volevo che rappresentasse ciò che mi sta più a cuore: cioè il significato della parola casa, che non è solo un luogo fisico, ma soprattutto significa affetto. Sono le persone che amiamo che determinano il senso di questa parola”.

Una storia di un’amicizia tra due uomini che non si logora, nonostante le distanze fisiche e temporali.

 

 

 

 

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