L’occasione è la festa del Santo Natale. La ricerca parte dalla Bibbia per arrivare ai Vangeli: la data del 25 Dicembre non è la l’effettiva nascita di Gesù, bensì un giorno simbolico determinato dall’evoluzione dei caldendari nel corso del tempo. Ma tutto ciò non nasconde la vicenda di Filippo Baglini

 

Tra poco e’ Natale. Una domanda mi e’ nata spontanea : Gesù di nazareth è realmente esistito come personaggio storico?.  Il 25 Dicembre, secondo la Chiesa Cristiana, rappresenta la nascita del Messia profetizzato nell’Antico Testamento. Ma davvero Gesù detto il Nazareno nacque proprio in quella data?

L’archeologia, lo studio approfondito dei testi sacri e la scienza affermano il contrario. 

Cristo non sarebbe nato il 25 Dicembre, né ci furono stelle comete ad annunciare la sua venuta. L’unico dato storicamente certo è la nascita di un bambino che avrebbe cambiato il futuro degli uomini, o almeno di molta parte di essi.

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Ricostruire la cronologia non è affatto semplice, in quanto è costantemente oggetto di obiezioni. Gli unici testi su cui è possibile fare riferimento sono i vangeli, peraltro non apocrifi, insufficienti (secondo più parti) a soddisfare i crescenti interrogativi e lo scetticismo dell’uomo moderno. Eppure sono proprio quelle scritture che, se lette senza pregiudizi, e confrontate con altri testi pagani dell’epoca, possono condurre molto vicino alla vera nascita di Gesù di Nazareth.

Facciamo un passo indietro e risaliamo fino all’Antico Testamento dove per la prima volta viene profetizzato la nascita di un Salvatore: Il profeta Isaia [7,14] dice:”… Perciò il Signore stesso vi darà un segno: Ecco, la giovane concepirà, partorirà un figlio, e lo chiamerà Emmanuele. Egli mangerà panna e miele finché sappia rigettare il male e scegliere il bene. Ma prima che il bambino sappia rigettare il male e scegliere il bene,il paese del quale tu temi i due re, sarà devastato…”

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Ed ancora il profeta Michea [5,1] “ E tu, Betlemme di Efrata, così piccola per essere fra le i capoluoghi di Giuda date mi uscirà colui che deve essere il dominatore di Israele; le sue origini sono dall’antichità,dai giorni più remoti. Perciò Dio li metterà in potere altrui fino a quando colei che deve partorire partorirà…”. Inoltre, c’è un’altra citazione dal profeta Daniele, che porta in sé l’unica indicazione temporale dell’A.T. [9,1] ” Settanta settimane sono fissate per il tuo popolo e la città santa per far cessare l’iniquità, per sigillare il peccato, per espiare l’iniquità, per adulare giustizia eterna, per suggellare visione e profeta e per ungere il Santo dei Santi…”. Le settimane a cui si riferisce vanno intese come settenari, periodi cioè di sette anni. La parola ebraica usata nel testo originale è Shabhuìm che vuol dire settenario. Quindi settanta settimane, o meglio, settanta settenari, corrisponderebbero a 70 anni per 7 (490 anni in totale). Il problema è sempre stato stabilire da quando far partire questa data.

Nel 1947, in una desolata località sul Mar Morto, nelle rovine delle grotte di Qumràn, dove la setta ebraica degli Esseni aveva ai tempi di Gesù il suo centro principale, furono ritrovati dei rotoli di pergamena con riportati quasi tutti i libri della bibbia ebraica, risalenti da due a un secolo prima di Gesù, perfettamente attigui a quelli usati dagli ebrei e dai cristiani di oggi. In questi testi si possono ritrovare i segni della profezia del messia, tra cui il riferimento alle settanta settimane del profeta Daniele. Gli archeologi hanno stimato che partendo dall’inizio dell’esilio babilonese – 586 a.c  – sul decreto di Ciro, con alcuni calcoli, si arriva a stabilire che l’attesa degli Esseni è cominciata circa vent’anni prima dell’inizio dell’era Cristiana.

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L’altra importante fonte giunta ai nostri tempi è il Nuovo Testamento, il Vangelo scritto dagli Apostoli dopo la morte di Cristo, e parte integrante della Bibbia. Dei quattro evangelisti canonici (Matteo, Marco, Luca e Giovanni), solo Matteo e Luca narrano le circostanze della nascita di Gesù, tramite la nota vicenda che ha attraversato i secoli. Esaminando i due evangelisti ci si accorge però di alcune differenze.

Continua……..

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