Londra (Deborah Gianinetti) –  Theresa May è sopravvissuta alla mozione di sfiducia votata questa sera, rimandando, a data da destinarsi, le elezioni generali invocate dal leader laburista Corbyn.

Dopo la disfatta di ieri la premier può tirare un sospiro di sollievo, infatti il Parlamento britannico ha deciso di continuare l’ “avventura Brexit” con l’attuale governo, che ha ricevuto 325 voti a favore e 306 contro.

Si tratta di un margine molto sottile, ma sufficiente per permettere alla May di concentrarsi sulla stesura di un piano B, che deve presentare ormai entro due giorni.

“Continueremo a lavorare alla solenne promessa fatta al popolo di questo Paese per riuscire ad ottenere ciò che ha chiesto con il referendum” ha dichiarato il Primo ministro subito dopo la votazione. Ha poi invitato i leader di tutti i partiti a riunirsi e discutere della Brexit, confermando la volontà di pronunciare un discorso alle Camere lunedì, annunciando il nuovo progetto per lasciare l’Unione europea.

Corbyn ha messo su tavolo la mozione di sfiducia subito dopo la sconfitta della May, volendo porre definitivamente fine ad un “governo zombie” – come da lui definito.

Il suo obiettivo è chiaramente quello delle elezioni generali e della formazione di un nuovo esecutivo che possa tornare a Bruxelles a negoziare con l’UE, anche se questa si è sempre dichiarata contrariata alla riapertura delle trattative, preparando addirittura un piano di emergenza in caso di mancato accordo.

Il leader laburista è da tanto che aspetta che arrivi il suo momento alla guida del Regno Unito, talmente tanto che è disposto a prendere nelle sue mani la patata bollente della Brexit, nonostante questa sembri destinare alla disfatta politica chiunque le si avvicini.

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