Londra ( Lucia Pandolfi) – Una cerimonia storica oggi all’Ambasciata di Londra. La restituzione di 8 lotti di Arte antica, piu’ una pagina di un codice minato sparita negli anni 40, dagli archivio centrale di venezia.

Alla presenza del ministro dei Beni culturali Albero Boniaoli ( che abbiamo intervistato) e al CEO di Christie’s Europa Guillaume Cerutti ed il Vice Amministratore Delegato della casa d’aste Stephen Brooks. L’Italia per la prima volta in assoluto e per prima tra le altre  nazione, con il governo e l’Ambasciata di Londra, e’ riuscita a far tornare a casa propria sotto il tricolore delle opere d’arte trafugate nella storia.

Intervista al ministro Albero Boniaoli e al direttore di Christie Stephen Brooks

Tra gli oggetti restituiti all’Italia: un’oinochoe greco in pasta vitrea; un’antefissa etrusca in terracotta del VI-V secolo a.C. e un stamnos falisco a figure rosse risalente al IV secolo a.C.; cinque piatti nello stile di Egnazia del IV secolo a.C.; un’ hydra apula a figure rosse del 350-330 a.C.; un capitello romano del II secolo d.C., provento di scavi clandestini; un frammento di marmo di sarcofago romano proveniente dalle catacombe di San Callisto; un rilievo romano in marmo con Satiro e Menade trafugato dai giardini di Villa Borghese nel 1985; la pagina di codice miniato.

Questa nuova collaborazione tra Ambasciata beni culturali italiani e la casa d’aste Christie’s costituiscono un momento storico storico importante e rafforzano i rapporti tra il nostro paese e la casa d’asta inglese, in passato sempre meno disponibili a collaborazioni di questo tipo.

Un ringraziamento va fatto all’Ambasciata di Londra e al governo che hanno saputo far valere, con l’aiuto dell’ arma dei carabinieri i diritti sulle opere d’arte italiane.

Durante la cerimonia è stato sottolineato come sia necessario rinvigorire da un lato l’etica di questo mercato, accertandosi della provenienza di ciascun artefatto prima della vendita dello stesso, e dall’altro l’apparato legislativo in materia, al fine di assicurare pene adeguate a coloro che perseverano nel traffico illegale.

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